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Posted: Mon Sep 21, 2009 3:27 pm
by micmar
nene70 wrote:infatti..
sarebbe molto bello invece comparare e insegnare che ci sono anche altre religioni,che ci sono passaggi comuni,che esistono altri nomi di chiamare dio..
questo è quello che dovrebbe essere fatto nell'ora di alternativa alla religione cattolica

Posted: Mon Sep 21, 2009 3:28 pm
by lenina
superstrafra wrote:io per alice,che è al secondo anno di materna,ho optato per il sì,per adesso,per quel che ne so,l'approccio è molto soft,sotto forma di gioco e racconto. l'inverno scorso mi continuava a chiederle di raccontarle la storia del presepe,ma quand'è arrivata la domanda "chi è dio",sinceramente,ho tentato con un "il papà di tutti noi",poi,vista la sua aria interrogativa,ho tergiversato e cambiato argomento...
io sono atea.
Non credo in Dio.

Non posso dirmi agnostica anche se sarebbe più facile perchè una posizione in merito la prendo.

Di conseguenza ritengo diritto mio crescere mio figlio ateo.

Se poi lui prendesse un'altra strada lo lascerei libero naturalmente.

Gli spiegherò io che il presepe è una tradizione di chi crede in Dio e in Gesù.

Gli spiegherò che io non ci credo ma partecipo ai festeggiamenti natalizi per tradizione (e man mano che crescerà gli racconterò della festa della luce) anche se non credo al motivo per cui si festeggia.

Questo man mano che avrà l'età per capire.

Non mi va che gli insegnino anche sotto forma di favola che il presepe deriva dalla realtà.

Posted: Mon Sep 21, 2009 3:43 pm
by Polly
lenina wrote:Non insegnano storia delle religioni (ultimamente l'ha proprio vietato il vaticano anche) ma religione cattolica.
...
in quinta elementare si affrontano le 5 grandi religioni (buddismo, induismo, cristianesimo, ebraismo e islamismo) da sempre, e alcune figure importanti del nostro secolo, che hanno fatto la storia dell'umanità in quanto a rispetto dei dirtti dell'uomo, della pace ecc. ecc. indipendentemente dalla loro religione per sui si va da Martin luther King a madre Teresa di calcutta fino a Ghandi

Poi ripeto la libertà di insegnamento vale anche per gli insegannti di religione e quindi come sempre tutto è affidato all'intelligenza del singolo