Predico bene,razzolo pessimamente
Moderator: Paola
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erinmay
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lenina wrote:Ma è proprio necessario avere un ruolo genitoriale invece di essere semplicemente persone che sono genitori? :mumble:
So che è una frase contorta, ma io in questa severità che citi ci vedo un po' l'idea di una cosa del tipo "le cose che bisogna dire per essere bravi genitori"
Interpretare un ruolo educativo in cui non ci si ritrova.
è necessario farlo?
Non è sufficiente guidare un figlio su una strada percorrendola insieme?
Cioè tu ritieni così fondamentali questi divieti? Se perchè essere severa? Provi a rispettarli tuo (provando anche cosa significa) e a riprenderli mostrando cosa è giusto.
usare in continuazione il "NO" "NON" è un po' come dire "non pensare all'elefante"
Si sottolinea l'idea sbagliata.
Io vedo più efficace un
"è meglio che mentre hai il boccone in bocca la tieni chiusa così non ti casca"
"se esci con quei vestiti stai molto meglio che in pigiama"
"invece di quella parola non è meglio questa?"
Recitiamo comunque se non ci crediamo, ma almeno diamo l'idea giusta invece di soffermarci sul non fare la cosa sbagliata no?
ottimo spunto di riflessione
però devo dire che su questo fronte finora non me la sono cavata malaccio
certo si può sempre migliorare,
però è in altre sfaccettature genitoriali che mi sento una merdaccia
- chiccha
- Ambasciatore

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Io mi chiedo come farò ad insegnargli che certe regole vigono fuori casa e dentro no.
Oppure valgono finch'è piccolo e poi man mano un pò alla volta vengono meno.
Vedi le parolacce.
Da piccoli non si possono dire, poi crescendo anche se te ne scappa qualcuna non è un dramma.
Ma perchè?
E come si fa a spigare questo meccanismo?
Io stessa, che sono stata adolescente 10 anni fa ( circa ahahahah) non ricordo discorsi del genere, però il concetto l'ho capito lo stesso. :mumble:
Oppure valgono finch'è piccolo e poi man mano un pò alla volta vengono meno.
Vedi le parolacce.
Da piccoli non si possono dire, poi crescendo anche se te ne scappa qualcuna non è un dramma.
Ma perchè?
E come si fa a spigare questo meccanismo?
Io stessa, che sono stata adolescente 10 anni fa ( circa ahahahah) non ricordo discorsi del genere, però il concetto l'ho capito lo stesso. :mumble:

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Io credo che tu debba dare la possibilità anche a Will di attraversare le onde senza avere troppa paura per lui.
Posso solo immaginare quanto sia difficile, soprattutto ora che hai appena partorito, accettare gli occhi spaesati di tuo figlio.
Ma è solo un momento, quegli occhi di oggi sono necessari a lui per riemergere dalle onde.
Più sicuro, sempre amato, e con un meraviglioso fratello. Grazie Pinnagialla
"22"