Cos73 wrote:Il metodo per non farsi importunare, comunque, non è necessariamente quello di restituirle o comunque di reagire in modo violento.
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torno qui perché vivaddio sono solo bambini e non c'è il cattivo e il buono e le dinaiche spesso sono ribaltabili con poco. Io ad esempio, ma poi le cose sono migliorate, pensavo di chiedere alle maestre di metterli accanto di banco, Irene e il principale bambino con cui c'erano dei problemi.
Pensa tu.
Perché questa è la strada non solo giusta (conoscersi meglio) ma anche la più adatta al suo carattere che non ce l'ha con nessuno e vorrebbe star bene con tutti.
Tra l'ltro penso che, una volta a conoscenza del problema, le maestre ci abbiano pensato loro a affrontarlo da diversi punti di vista.
Nel vostro caso la "picchiatrice" ha due anni, è diverso, ma del resto tua figlia ha tre anni e non credo che non reagisca per insicurezza ma perché essere aggredita è una situazione a lei nuova che la lascia più sgomenta che arrabbiata.
Non credo che nemmeno Irene, più grande, sia così perché insicura, anzi credo sia più insicuro chi a sette anni mena le mani, pensa un po'!.
L'insicurezza gliela dai se le fai capire che da sola non può farcela. Il consiglio te lo chiede? se non te lo chiede io eviterei.
Del resto non credo si tratti di chissà che situazione pericolosa... pensare a una bulletta di due anni mi fa ridere.
Ma posto anche che sia insicura o che abbia un eccessiva voglia di compiacere gli altri e paura di dispiacere loro... è dicendole "se ti picchiano fai così e così" che si risolve?
No, è una debolezza del carattere che si affronta da altri punti di vista, fra cui proprio il lasciarla anche libera di sbagliare e di essere se stessa.
Poi non voglio convincerti eh, siccome ci ho già pensato e riflettuto prima di te ti davo il mio punto di vista e pensavo che fosse un punto di vista rassicurante per te, che in diversi crediamo che tua figlia vada benissimo così com'è.
