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Posted: Tue Dec 28, 2010 3:18 pm
by martina v.
Marialisa wrote:Però, se provo ad immaginarmi mamma a 50 anni e passa,
mi viene da pensare non solo a me stessa, ma ai miei figli.
E mi chiedo:
come vivrebbe mio figlio la vecchiaia di sua madre?
posso garantire di essergli vicino finchè sarà necessario,
avendo già "superato la metà della mia esistenza"?
Ecco.
Questo è quello che mi chiedo io.
Prendo spunto quotando Marialisa: la vecchiaia, la paura di stare poco con i figli, di lascirli soli presto ce l'avevo pure io, tanti anni fa.
Poi è morto in un incidente il mio babbo, aveva 48 anni e io 29, solo 19 anni di differenza. Eppure non abbiamo avuto il piacere di goderci l'un l'altro per molto tempo.
I miei nonni materni ebbero mia madre a 40 anni, sono morti ultra-novantenni, sono stati insieme più loro che io e mio padre.
Per questo non penso più ai "se" e ai "ma", mi godo il presente e penso sempre in positivo per il futuro, è inutile fare tante congetture, non servono a niente.
Posted: Tue Dec 28, 2010 3:42 pm
by Chloe83
martina v. wrote:Ho votato l'ultima opzione perchè la vita, le esperienze ti persone che conosco, mi hanno insegnato a non giudicare.
Tutti abbiamo diversi percorsi di vita, c'è chi a 20 anni ha già trovato l'anima gemella e entro i 30 ha 4-5 figli, c'è chi, come me, l'anima gemella la trova a 30 anni e per anni i figli non arrivano e ti dicono pure che difficilmente arriveranno.
C'è chi lo cerca per 20 anni, come una mia conoscente, per poi rassegnarsi e scoprirsi incinta a 48 anni; c'è chi fa 6-7 Fivet, mentre gli anni passano, c'è chi, nonostante la vita non le abbia fatto incontrare un compagno decente, sente forte il desiderio di maternità, così forte da fare qualcosa di così "strano" come un figlio a più di 50 anni.
Per questo dico che non giudico nessuna scelta, a volte sento dire di una mamma di mia conoscenza (diventata tale a 50 anni) "ah, anche lei, che egoista, poteva pensarci prima a fare figli!". Ma loro che ne sanno di quante cliniche ha girato, di quanti anni sciolti in lacrime sono passati tra una Fivet fallita e un'altra??? E se la fortuna le ha arriso a 50 anni, che c'è di male? Vuol dire che era il suo destino, d'altronde ognuno di noi ha il proprio.
Il tuo intervento è molto vicino al mio modo di sentire.
Posted: Tue Dec 28, 2010 6:32 pm
by kikkacdc
Jersey wrote:Si bè ovviamente è una cosa personale, l'ho scritto anche nel post precedente a quello in cui ti rispondevo.
Anche io mi trovavo a 14 anni a tornare a casa e cucinare per tutti, visto che ero la prima a tornare a casa, ma non mi ha mai fatto piacere.
Ho sempre invidiato le mia compagne che tornavano a casa e trovavano la mamma che le aspettava, con la pasta calda in tavola. Da me è sempre stato il contario, comprese le sgridate se qualche volta mi fermavo fuori da scuola a chiacchierare con mia cugina e, quando loro tornavano, non era pronto.
Considerando che l'età mentale dei miei genitori è quella di un tirannosauro, che comunque la forza fisica a poco serviva perchè erano sempre troppo impegnati per giocare con me, che erano sempre fuori casa per lavoro....bè due genitori 50enni prossimi alla pensione non mi sarebbero dispiaciuti.
Ma ogni caso è a sè.
Ecco a me non è pesato perchè non era la routine e comunque non mi avrebbero mai sgridato se non trovavano il pranzo pronto, secondo me quello è dare troppa responsabilità al figlio. La domanda posta è troppo piena di variabili e individualità, ognuno per la propria esperienza la pensa diversamente
