Chloe83 wrote:L'autonomia è la scelta, Teresa.
Le tue figlie scelgono di dormire con voi, accucciolate, vicine. E nello scegliere questo sono autonome quanto una bambina che sceglie di dormire sempre e solo nel suo letto, non di meno.
Poi sarò di parte, a me i lettoni di famiglia allargano il cuore, però io la vedo così.
Non sono d’accordo e lo dico mio malgrado.
L’autonomia non e’ una scelta.
E’ un bene.
Perche’ le mie figlie non e’ che scelgono di dormire con me.
Oramai non e’ una scelta, ma e’ un bisogno condizionato da un’abitudine consolidata.
Abitudine che io (noi) consolidiamo perche’ e’ soprattutto un nostro bisogno.
Io so di aver creato un piccola debolezza.
Perche’ dipendere da qualcuno anche per dormire e’ un punto di debolezza.
La dipendenza (intesa come contraltare dell’autonomia) e’ sempre una piccola fragilità.
Ho risolto in qualche modo perche’ piu’ che dalla mia vicinanza, dipendono dalla vicinanza di qualcuno.
Per cui spesso riescono anche ad addormentarsi da sole abbracciandosi l'un l'altra o anche con mia madre o con mia suocera.
Insomma baratto questa debolezza per il piacere e il conforto dello scambio di affetto che passa anche per il contatto fisico.
Ma non riesco a vedere l’autonomia come una scelta o, se vuoi, mi sembra comunque una scelta auspicabile a prescindere.
Sul fatto che poi il lettone di famiglia allarghi il cuore, la penso come te.
Anzi, potendo, brevetterei letti familiari a tre piazze, perche' hanno piu' senso del letto matrimoniale.