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Posted: Wed Mar 30, 2011 12:36 pm
by laste
lenina wrote:Quindi l'esempio conta.
Non da solo ovviamente ma conta tanto.

Solo con la reprimenda e senza l'esempio si ottiene un bimbo addestrato che dimenticherà l'addrestramento alla prima occasione buona

ma certo
solo che non e' automatico che se c'e' il buon esempio imparano :ok:
Ecco, ma proprio questo 90% di cose che gli fate passare. Lo fate e lo avete sempre fatto senza MAI cercare di bloccarle oppure ormai gliele lasciate fare perché non trovate il modo di fermarlo? Perché se lui sente che comunque può farle nonostante i primi divieti, NON può arrivare a capire perché tutte le restanti cose che voi gli vietate non può comunque farle insistendo, come ha fatto con tutto il resto.

No no ovviamente ci siamo focalizzati solo su determinate cose, non andiamo random a seconda della stanchezza, so che questo sarebbe deleterio
Sheireh wrote: Dici appunto "senza pensarci", per lui era normale fare così, non ci ha visto nulla di male, perché probabilmente non si è mai scontrato con questo problema.

Ad esempio lo aveva gia' fatto a casa di scilla (non so se lei se ne sia accorta, ma io si e gli avevo spiegato perche' e percome non si fa)

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:38 pm
by LauraDani
Io credo che conti l'esempio, sul lungo (lunghisssssssimo) periodo
Io credo che non posso chiedere a mio figlio di dire grazie, prego, per piacere, di non dire parolacce, di non urlare, di non picchiare, se io mi comporto in maniera contraria
Io non credo che valga il contrario
Se la Dani tira i capelli di sua cugina (è successo lunedì pomeriggio) non significa che lo faccia perchè l'ha visto fare da me, da suo padre, dai suoi nonni, dalla tata
Se anche l'avesse visto fare dalla medesima cuginetta di cui sopra, direi che sarà successo 1 volta, a fronte delle milioni di volte in cui NON l'ha visto fare
Però ha fatto quello
Non si è sentita minimamente in colpa
Credo che il "sentirsi in colpa" (chiamiamolo così) potrà venirle solo dal fatto che io le ho detto che non si fa, che non è una cosa bella da fare
Nonostante ciò, lo rifarà
Contrariamente a Lenina (e già l'ho detto) io non associo il rimporvero/la sgridata a un senso di rabbia, di risentimento, di offesa da parte dell'adulto
Spiegare le cose è un conto
Dire: "non si fa, è sbagliato" è una cosa diversa
Dire: "hai visto cosa è successo? La prossima volta ricordati di chiedere così non si rovescia più" può andare bene, ma non c'è bisogno di ripetere la spiegazione ogni volta, credo che mio figlio abbia compreso, solo che è più comodo, più facile prendere la cosa che vuoi subito quando la vuoi
L'autocontrollo si impara, secondo me, piano piano, ma si impara
I bambini non ci nascono, e per fortuna
Sapersi controllare, sapersi contenere, è faticoso, noioso e poco divertente
Per cui io mi aspetto che i bambini non si sappiano contenere
E mi aspetto che la loro mamma dica loro, ogni volta, che così non si fa, che non va bene, che è sbagliato
Negare che i bambini non facciano certe cose solo perchè non le hanno capite secondo me è sottovalutare le loro capacità
Le hanno capite, e preferiscono abbuffarsi di dolci piuttosto che no: mi sembra normale ;)
Mi sembra normale perchè anche io preferirei abbuffarmi di dolci
Ma mi "tengo", per buona educazione nei miei e altrui confronti, non per altro

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:43 pm
by Sheireh
LauraDani wrote:Negare che i bambini non facciano certe cose solo perchè non le hanno capite secondo me è sottovalutare le loro capacità
Le hanno capite, e preferiscono abbuffarsi di dolci piuttosto che no: mi sembra normale ;)
Mi sembra normale perchè anche io preferirei abbuffarmi di dolci
Ma mi "tengo", per buona educazione nei miei e altrui confronti, non per altro
Finché non ne avranno compreso il motivo e finché non saranno d'accordo (a meno che appunto non lo facciano per far piacere all'adulto o per sua paura). E' tutto lì e va molto oltre al fatto di capire che non si fa. C'è il perché e l'accettazione del perché (motivo per cui non tutte le cose che si cerca di insegnare vengono accettate nemmeno nel futuro).