ginger wrote:Allora evidentemente vivo in una meravigliosa isola felice, dove il razzismo è diffuso con equità tra tutte le categorie di persone.
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Ginger, intanto, numeri alla mano NON è così.
Faccio l'esempio col mio paesucolo Lombardo:
percentuale di genitori italiani che non impartiscono i sacramenti ai figli: 1%
percentuale di genitori che votano lega 60%
La lega è un partito razzista, xenofobo e si vanta delle radici cattoliche.
Questo succede in tutto il nord.
Poi tu fai un distinguo fra bravi cattolici e cattivi cattolici, che però è un atto di
presunzione dal punto di vista cristiano (perché bisogna essere dio per poter giudicare la fede altrui) sia dal punto di vista del pregiudizio, perché confutando quell'altro ne sforni uno tuo.
Poi si può essere tiepidamente cattolici (mi chiedo in quante che si professano cattoliche vanno in chiesa tutte le domeniche) e tiepidamente leghisti (a livello comunale amministrano bene :cisssss: ), fattostà io credo che NEGARE che il razzismo sia diffuso fra i cattolici (o per lo meno quelli che si credono tali) non faccia bene né alla causa dell'antirazzismo né al cattolicesimo.
Io sono anni che mi chiedo (e lo chiedo ai miei amici preti) perché il Papa, i preti, tutti i religiosi non facciano CAMPAGNA POLITICA anti-leghista, non escono dalle chiese a RIBALTARE i banchetti con la croce celtica posizionati sui sagrati a raccogliere FIRME al grido di BASTA IMMIGRATI, perché confessano, danno la comunione, la sacra unzione e l'assoluzione, impartiscono i sacramenti AI FIGLI di queste persone (che colpa non hanno ma dato che OGGI il nuovo catechismo parla di PERCORSO FAMIGLIARE, tanto che anche i genitori vanno a catechismo), perchè?
Perché sono finiti i tempi in cui, uno squattrinato di nome Gesù andò nel tempio a ribaltare i banchetti?
Forse dovremmo essere meno
tiepidi anche noi coi nostri vicini di banco, che si genuflettono accanto, la domenica mattina.