Posted: Thu May 19, 2011 5:21 pm
Sheireh wrote: La "tristezza" in questo momento è pensare a quanto i pregiudizi possano intaccare l'istintiva e naturale progressione di una cosa come l'allattamento di un bambino ancora molto piccolo (a 6-8 mesi). Idee teoriche e luoghi comuni che magari la faranno desistere, anche se una parte di lei è possibile che la spinga a non farlo e spero appunto in questo.
Io, credo di aver capito subito cosa intendevi, e anche con le parole di She e tue che ho evidenziato, è proprio questo che mette tristezza: il fatto che in fondo, certe idee preconcette spesso portano ad autolimitare la libertà veramente libera di scelta, cioè la scelta c'è, ma, magari, viziata da un'idea di fondo sbagliata.Robebè wrote: partire con l'idea che smetterà perchè il bambino deve crescere. Se non mette tristezza questo...a me sembra un controsenso, mi pareva chiaro
E cioè
Quello che dice Trilli,Robebè wrote:E' il concetto della tetta che impedisce la crescita del bambino che mi urta.
lo condivido, quindi, pienamente....ma purtroppo, spesso, non si tratta di istinto, quell'idea errata e pregiudizievole, falsa il "fiuto" di cui si nutre l'istinto, lo sgancia dalla realtà con sovrastrutture "teoriche" fuorvianti che risultano ancor più squallide perché agiscono inconsapevolmente dentro di noi! Cioè, le diamo per scontate perché ci sembrano la norma.Trilli2011 wrote: Ognuno deve cercare di vivere la maternità in modo sereno, così come il suo istinto le suggerisce. Se l'istinto suggerisce di smettere, perchè gridare allo scandalo?
Forse un libro come Un dono per tutta la vita di Gonzales può darle spunti di riflessione sul tema , (io non l’ho letto), ma è di certo tematicamente il più indicato fra i suoi.
Però, forse, potresti optare per qualcosa di meno diretto e scopertamente di parte, che non la porti a mettersi sulla difensiva sulla questione e che forse potrebbe cambiare a priori il suo modo di vedere il suo bambino e il suo approccio all’intera questione “diventare mamma” come Besame mucho (sempre Gonzales)
Comunque, io, personalmente, pur avendo avuto due storie di allattamento completamente diverse, comprendo profondamente questa tua emozione
ma in questa seconda maternità (a 11 mesi allatto ancora a ritmi sostenuti) benché ancora provi un’intensa gratificazione nel farlo, e anche se da una parte so che mi mancheranno certi momenti con lui quando prima o poi finirà, e pur essendo io (al contrario di come invece si definiscono altre) emotivamente molto sensibile e anche tendente ad un’affettività molto “fisica”, ammetto che mi si impone spesso la riflessione sul fatto che non credo di desiderare veramente un allattamento prolungato fino all’età di circa 3-4 anni per vari motivi di cui alcuni anche moderatamente egoistici, lo ammetto, ma certamente non perché “la tetta non fa crescere” (sia che s'intenda psicologicamente o materialmente)!!!!Robebè wrote:quando la vedevo beata il cuore mi si riempiva di soddisfazione