Posted: Tue Sep 20, 2011 3:49 pm
Il razzismo deriva dalla paura, del diverso, di chi non parla o parla male la nostra lingua, di chi non ha una dimora stabile e decorosa.
E sarei per una politica di immigrazione buona e controllata, sarei per dare un'opportunità di lavoro e di vita civile e decorosa a tutti quelli che vengono nel nostro paese a cercare una vita migliore, come i nostri nonni hanno fatto emigrando all'estero.
La politica di accoglienza che porta a creare quelle situazioni tipo "via Anelli" a Padova, non è una buona politica. Queste persone, perchè di persone si tratta non di corpi che scendono da una nave di disperati, devono essere integrate e integrate bene e devono desiderare di poter condividere la vita del paese, ovviamente pagare le tasse e comportarsi da bravi cittadini. Se li piazzi in situazioni tipo via Anelli ovvio che la gente si abbrutisce, mi abbruttirei anch'io, donna bianca e "civilizzata".
No al pietismo, sono d'accordo, e temo che spesso il pietismo stesso porti a situazioni insostenibili come quella citata, come esempio a me noto. Se dici che quel quartiere è uno schifo è perchè sei razzista. No, quel quartiere era uno schifo punto, spaccio e prostituzione ad ogni angolo e le strategie per risolvere la questione erano assurde (il famoso muro).
Non sono un governante e non ho la possibilità di dettare legge, ma spero vivamente che presto o tardi un'integrazione si verifichi. Forse questa andrà a piccoli passi, a partire proprio dai nostri bimbi. Il mio cucciolino va al nido, i suoi migliori amici sono Rida e Nazar e anche Ludovica e Greta, i nomi di qualcuno indicano origini non italiane, ma chissene, sono tutti bimbi bellissimi, stupendi, affettuosi e Giulio ha iniziato a recitare i nomi di tutti come un mantra. Non conosco i genitori perchè non faccio parte delle mamme vip visto che la mattina scappo a lavorare. L'anno scorso mi sa che ho visto un paio di volte la mamma di Rida, sono rimasta colpita dalla sua pazienza, dalla lentezza dei movimenti con cui lei spogliava il suo bimbo dal cappottino e in quel momento mi sono sentita un pò stupida e frettolosa nel modo in cui gestivo il mio bambino.
Vabbè la vecchina che non è abituata al "diverso" ci sta...anche se sarebbe da chiederle come faremmo senza l'esercito di badanti che si prende cura dei nostri anziani?
Spero che il mio cucciolo non faccia caso a queste cose, etnia, colore della pelle, provenienze, accenti, ma che sappia distinguere tra brave persone e non brave persone. E che si accompagni alle brave persone.
Un'ultima cosa: come qualche altra mamma vivo in un quartiere con molti cinesi, indiani o non so che...però non riesco a fare amicizia con nessuno di loro...si scansano, non amano i contatti...mi spiace, ho vissuto per anni in Inghilterra dove avevo amici e colleghi di ogni razza e religione, mi manca quella vita colorata e multilingue!
E sarei per una politica di immigrazione buona e controllata, sarei per dare un'opportunità di lavoro e di vita civile e decorosa a tutti quelli che vengono nel nostro paese a cercare una vita migliore, come i nostri nonni hanno fatto emigrando all'estero.
La politica di accoglienza che porta a creare quelle situazioni tipo "via Anelli" a Padova, non è una buona politica. Queste persone, perchè di persone si tratta non di corpi che scendono da una nave di disperati, devono essere integrate e integrate bene e devono desiderare di poter condividere la vita del paese, ovviamente pagare le tasse e comportarsi da bravi cittadini. Se li piazzi in situazioni tipo via Anelli ovvio che la gente si abbrutisce, mi abbruttirei anch'io, donna bianca e "civilizzata".
No al pietismo, sono d'accordo, e temo che spesso il pietismo stesso porti a situazioni insostenibili come quella citata, come esempio a me noto. Se dici che quel quartiere è uno schifo è perchè sei razzista. No, quel quartiere era uno schifo punto, spaccio e prostituzione ad ogni angolo e le strategie per risolvere la questione erano assurde (il famoso muro).
Non sono un governante e non ho la possibilità di dettare legge, ma spero vivamente che presto o tardi un'integrazione si verifichi. Forse questa andrà a piccoli passi, a partire proprio dai nostri bimbi. Il mio cucciolino va al nido, i suoi migliori amici sono Rida e Nazar e anche Ludovica e Greta, i nomi di qualcuno indicano origini non italiane, ma chissene, sono tutti bimbi bellissimi, stupendi, affettuosi e Giulio ha iniziato a recitare i nomi di tutti come un mantra. Non conosco i genitori perchè non faccio parte delle mamme vip visto che la mattina scappo a lavorare. L'anno scorso mi sa che ho visto un paio di volte la mamma di Rida, sono rimasta colpita dalla sua pazienza, dalla lentezza dei movimenti con cui lei spogliava il suo bimbo dal cappottino e in quel momento mi sono sentita un pò stupida e frettolosa nel modo in cui gestivo il mio bambino.
Vabbè la vecchina che non è abituata al "diverso" ci sta...anche se sarebbe da chiederle come faremmo senza l'esercito di badanti che si prende cura dei nostri anziani?
Spero che il mio cucciolo non faccia caso a queste cose, etnia, colore della pelle, provenienze, accenti, ma che sappia distinguere tra brave persone e non brave persone. E che si accompagni alle brave persone.
Un'ultima cosa: come qualche altra mamma vivo in un quartiere con molti cinesi, indiani o non so che...però non riesco a fare amicizia con nessuno di loro...si scansano, non amano i contatti...mi spiace, ho vissuto per anni in Inghilterra dove avevo amici e colleghi di ogni razza e religione, mi manca quella vita colorata e multilingue!