E in tutto questo... la scelta della materna [luuuungo]

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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lenina
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Post by lenina »

laste wrote:Io aggiungo che non sei la prima Ilaria che conosco che sceglie scuole lontane e/o costose (ho una mia vicina di casa che ha fatto scelte simili)
per quanto mi riguarda (forse dipende anche dal mio "vissuto") per me e' stato molto importante scegliere la continuita' per i miei figli.
Arianna perdera' tutti i compagni di asilo alle elementari in questo modo, Ruggero (e spero sara' cosi' anche per Dario, se riusciamo a comprare casa in paese come pare) sta intessendo rapporti coi compagni da 5 anni ormai, tra asilo, elementari ed attivita' extrascolastiche, e questo credo rafforzi il suo inserimento nelle varie "comunita' " (scolastiche e sportive). Lo so puo' sembrare un discorso banale ma per me ha contato anche quello (oltre al fatto che gestire la logistica con scuole lontane ruba tempo libero: in quelle 2 ore di strada che fara' arianna tu e/o lei e/o ettore potreste fare molte cose
Beh però non avendo Ilaria una scuola nel suo paese questo discorso può valere per qualunque scuola scelga (perchè nel suo paese i bimbi saranno comunque sparsi nelle scuole dei paesi vicini)

Io trovo che tutti questi discorsi sarebbero sensati se la scelta fosse scuola in paese VS scuola lontana.

Però nel caso specifico la scuola è comunque lontana cambia solo un po' la distanza.
A quel punto per come la vedo io meglio scegliere quella che dai colloqui si sente più vicina che tanto una volta che si è in macchina fare un pezzo in più cambia poco.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Smilla

Post by Smilla »

giraffa wrote:Anche a me lascia un pó perplessa la distanza ma se dite che per voinon é un problema speriamo la prendano.
laste wrote:questo è abbastanza vero

Ilaria i soldi in realtà non sono un problema (se li avete), ma 50 km al giorno, o almeno 25 da fare per te...a me fa tenerezza il povero Ettore e la povera Arianna, ecco
non si riesce proprio a trovare un'altra scuola più vicina?
Lelia wrote:Non so Ila, sono la meno indicata per darti un consiglio, però 50 km al giorno per la materna a me sembrano un po' eccessivi...e quando Marco è in trasferta? E quando avrai magari Ettore malato e Arianna da portare alla materna? E quando sarai malata tu?
Non so, a me sembra una scomodità eccessiva, un sacrificio che capirei per una elementare o oltre, ma per una materna mi sembra davvero troppo faticoso per tutti.
Proverei quanto meno a vedere come sono le altre paritarie, e solo se sono tutte inaccettabili allora prenderei in considerazione la scuola lontana...
laste wrote:Io aggiungo che non sei la prima Ilaria che conosco che sceglie scuole lontane e/o costose (ho una mia vicina di casa che ha fatto scelte simili)
per quanto mi riguarda (forse dipende anche dal mio "vissuto") per me e' stato molto importante scegliere la continuita' per i miei figli.
Arianna perdera' tutti i compagni di asilo alle elementari in questo modo, Ruggero (e spero sara' cosi' anche per Dario, se riusciamo a comprare casa in paese come pare) sta intessendo rapporti coi compagni da 5 anni ormai, tra asilo, elementari ed attivita' extrascolastiche, e questo credo rafforzi il suo inserimento nelle varie "comunita' " (scolastiche e sportive). Lo so puo' sembrare un discorso banale ma per me ha contato anche quello (oltre al fatto che gestire la logistica con scuole lontane ruba tempo libero: in quelle 2 ore di strada che fara' arianna tu e/o lei e/o ettore potreste fare molte cose
io quoto questi interventi poichè li sento maggiormente affini al mio sentire.
Pensa che per il nido di Edo ho scelto solo quelli entro un raggio di 2,5 km, perchè appunto spesso mio marito è fuori e quindi devo sobbarcarmi io il portarlo a scuola.
e grazie al cielo me l'hanno preso in quello più vicino (che oltre a essere la prima scelta per la vicinanza è un'ottimo nido)
per la materna spero che me lo prendano in quello più vicino e farei bingo se anche Damiano me lo prenderanno nel nido che frequenta ora Edo.
Sto già pensando alle alternative per entrambi e comunque le alternative che preferisco sono sul percorso casa lavoro.

non ti sono d'aiuto
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Lella
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Post by Lella »

Anche io sono del filone, per principio, scuola pubblica/comunale del mio quartiere, partire e finire, scolasticamente parlando, nell'ambiente in cui si cresce.
Ma perchè per me "l'ottimale" nella crescita non è quello che apparentemente sembra più valido o più bello, ma è ricevere tutti gli strumenti necessari per poter affrontare anche tutte le brutture della vita e fare le scelte migliori, anche la scuola passa attraverso questo come palestra di vita che aderisce alla realtà in cui si vive.
Non so se mi sono spiegata bene è un concetto un pò complicato da esporre.
CARPE DIEM
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