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Posted: Thu Jan 19, 2012 8:07 pm
by Diennea
Io sono d'accordo con Azur. Dipende dal bambino che si ha davanti. Anche a me piaceva prendere buoni voti perchè mi gustavo la condivisione con i miei genitori, adoravo i colloqui perché si parlava bene di me ed eravamo tutti soddisfatti. Insomma fare felici le persone a cui si vuole bene fa parte dell'indole umana. Però con un bambino già di suo predispsto a studiare è abbastanza facile che sia così. Diverso è l'atteggiamento con un figlio che si impegna poco... Mio fratello è stato bravissimo fino alle medie, poi ha mostrato un disinteresse totale per la scuola. Mia madre è ancora convinta di non averlo spronato abbastanza, invece secondo me lui teme molto il giudizio e le aspettative degli altri.
Io con i miei figli non so ancora come sarò! :)

Posted: Fri Jan 20, 2012 9:06 am
by Teresa
Nat wrote:
non come un pressare il figlio a raggiungere risultati perfetti
ma come un riporre fiducia nelle capacità del figlio
ed è logico che quando uno ha fiducia in "te"..."tu" ti senti di non tradire questa fiducia
e questo è un bene, è una spinta a crescere.

E' quello che intendo.

Posted: Fri Jan 20, 2012 9:38 am
by cipolla
io credo che la scuola debba essere un'esperienza divertente e stimolante, che ogni bambino sia diverso e che vada stimolata la sua curiosità nell'apprendere e nel volere conoscere e scoprire cose nuove...se fosse per me non darei nè compiti nè voti....dovremmo aiutarli a fare le cose per passione e non per avere un voto....non è una critica,ma solo uno spunto per una riflessione....