manu wrote:lucia76 wrote:anche la mia di tre anni è così, l'ho ritrovata molto nelle vostre descrizioni di richi e rachele. è introversa, con chi non conosce si ammutolisce, non cerca gli altri bambini in generale, seleziona le "amicizie" e con chi rientra nelle sue corde (bimbi e adulti) è giocherellona vivace dolce e coccolona. io cerco di non forzarla anche se ammetto che a volte mi piacerebbe se si buttasse nella mischia. ma è così, è il suo carattere e va bene così

l'importante è che.siano bambini sereni, poi ognuno ha la propria ed unica personalità
p.s. vero anche questo che dice lenina, come siamo noi si riflette anche nei nostri figli, un po dna un po imitazione :-D
d'accordo che ognuno ha la propria personalità, ma è pur vero che si vive in società, una società da noi non gestibile e dove chi parla più forte, salta più in alto "è più visto", nel bene e nel male, per carità, ma è certo che i bambini, le persone più riservate e silenziose sono quelle meno ricercate, quelle di cui ci si preoccupa anche meno, quelle di cui è più facile approfittarsi e io vorrei solo trovare il modo di fornire a mio figlio gli strumenti per sapersi, per lo meno, tirare fuori.
da chè capisce, gli faccio il lacaggio del cervello che chi picchia è cattivo, solo i cattivi picchiano, sia grandi sia piccoli e noi non vogliamo diventare cattivi, ma se qualcuno ci picchia dobbiamo dirlo, dobbiamo dire basta, urlare, chiamare una maestra, mamma o papà.
lui non lo fa.
al massimo allunga il passo se vede che la cosa "degenera".
per carità, sono felicissima che non si butti nelle lotti di fango con altri bambini, ma se lo mettono all'angolo e gli fanno male, voglio che urli, che si ribelli.
non voglio che la sua sua timidezza diventi debolezza.
ecco, non voglio questo e se lo dico è perchè forse ho paura che un po' sia già così.
vorrei aiutarlo a ribellarsi senza usare le stesse forme di violenza