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Re: ORIENTAMENTO

Posted: Fri Oct 25, 2013 9:05 am
by Lella
los wrote:Io no, sono per la scuola che è nelle corde dei figli e che loro vorrebbero frequentare.
È tutto più facile se i ragazzi scelgono in autonomia. Noi possiamo spiegare i pro e i contro ma la decisione finale dovrebbe essere solo loro.
ma certo la decisione la prenderà lui
noi possiamo solo consigliarlo se ha dubbi sulla scelta
Sapendo che nel dubbio sicuramenta il nostro consiglio potrebbe essere determinante sto cercando anch'io di capire cosa potrebbe essere meglio per lui.

Re: ORIENTAMENTO

Posted: Fri Oct 25, 2013 9:09 am
by Lella
Saramik wrote:Io ho frequentato un ITIS a indirizzo chimico industriale. Sul triennio impegnativo e molto applicato concordo: in 5^ Sei ore di chimica in un giorno era estenuante, più tutti i laboratori... Per non parlare poi di impianti e chimica industriale. Mi è piaciuto tanto, ma non mi ha per niente aiutato, all'università, perché il ritmo di studio era molto meno serrato (parlo della mia scuola eh!). Inoltre in seguito ho sofferto molto di non avere preparazione in latino, filosofia, matematica. Però il mio percorso era piuttosto spianato già alle medie (dovevo fare farmacia e basta) quindi mi è andata bene. Se tuo figlio non ha ancora nessun orientamento preciso sul dopo liceo, io sceglierei uno scientifico, che da più cultura generale e puoi fare tutto. L'ITIS lo prenderei in considerazione se ha già le idee chiare sul dopo (anche se significa che vuole fermarsi, perché in quel caso esci da scuola con una qualifica, perito industriale capotecnico).
Per il dopo lui ha un sogno nel cassetto, ma è un sogno da tredicenne.
Per ora è più orientato al liceo però vedremo dopo gli open days

Re: ORIENTAMENTO

Posted: Fri Oct 25, 2013 9:15 am
by Maura
Darti un consiglio sua scelta non riesco. Perchè il liceo che ho fatto io suppongo sia diverso da quello di adesso, idem gli ITIS.
Secondo me deve scegliere quello che lo incuriosisce di più. Se poi volesse fare anche l'università, anche l'ITIS dà un buon metodo di studio. La differenza, come sempre, la fanno le persone, gli insegnanti.





(Un liceo senza latino non si può sentire dai cazzo...)