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Re: Affrontare l'insufficienza

Posted: Wed Oct 22, 2014 10:36 pm
by MatifraSo
Rispondendo a los e marte (non so multiquotare dal cell), io credo che abituare i bambini ad essere da soli davanti alla maestra per cose semplici come possono essere la poesia o le tabelline (la maestra di sofia lo faceva già l'anno scorso in seconda), sia bene per fare in modo che non siano poi intimiditi quando ci saranno le interrogazioni più difficili tipo storia e geografia, dove oltre a dover gestire l'emozione dell'essere di fronte a tutti, ci si deve concentrare sul ragionamento da fare.

Re: Affrontare l'insufficienza

Posted: Thu Oct 23, 2014 8:06 am
by marte
MatifraSo wrote:Rispondendo a los e marte (non so multiquotare dal cell), io credo che abituare i bambini ad essere da soli davanti alla maestra per cose semplici come possono essere la poesia o le tabelline (la maestra di sofia lo faceva già l'anno scorso in seconda), sia bene per fare in modo che non siano poi intimiditi quando ci saranno le interrogazioni più difficili tipo storia e geografia, dove oltre a dover gestire l'emozione dell'essere di fronte a tutti, ci si deve concentrare sul ragionamento da fare.
Dici fra?
A me non sembra così importante che a 8 anni siano così controllati da riuscire a gestire le emozioni e allo stesso tempo dare prova di memoria.
Avrei più piacere che la scuola formasse in generale a tirar fuori il proprio valore, la propria creatività, e in modo naturale portasse quindi alla responsabilità.
Invece no, tutti zitti, seduti e obbedienti. Ma a richiesta spavaldi e capaci.
A 8/9 anni...mah...

Scusa vavi, ho divagato come mio solito :)

Re: R: Affrontare l'insufficienza

Posted: Thu Oct 23, 2014 8:22 am
by LaMarisa
marte wrote:
MatifraSo wrote:Rispondendo a los e marte (non so multiquotare dal cell), io credo che abituare i bambini ad essere da soli davanti alla maestra per cose semplici come possono essere la poesia o le tabelline (la maestra di sofia lo faceva già l'anno scorso in seconda), sia bene per fare in modo che non siano poi intimiditi quando ci saranno le interrogazioni più difficili tipo storia e geografia, dove oltre a dover gestire l'emozione dell'essere di fronte a tutti, ci si deve concentrare sul ragionamento da fare.
Dici fra?
A me non sembra così importante che a 8 anni siano così controllati da riuscire a gestire le emozioni e allo stesso tempo dare prova di memoria.
Avrei più piacere che la scuola formasse in generale a tirar fuori il proprio valore, la propria creatività, e in modo naturale portasse quindi alla responsabilità.
Invece no, tutti zitti, seduti e obbedienti. Ma a richiesta spavaldi e capaci.
A 8/9 anni...mah...

Scusa vavi, ho divagato come mio solito :)
Io lo vedo come un abituarli, non a essere scafati, ma a non dare eccessivo peso al fatto di stare alla cattedra.

Per vavi invece. L'anno scorso la chiara ha preso dei brutti voti. Che NON mi ha riferito. Ha tenuto tutto dentro tanto da farsi venire per un paio di settimane addirittura dei mal di pancia psicosomatici. È uscito tutto in botto, con lacrime (e spavento mio perché ha pianto buoni 20 minuti prima di dirmi il motivo) e disperazione.
Però è uscito con i suoi tempi, dopo abbiamo tanto parlato e deciso insieme la linea da tenere, l ho aiutata a studiare e com'era venuta se n'è andata.