Luvetta wrote:mi taccio che non ho allattato.
Se invece inciampasse in questo post una donna che non è riuscita, pur volendolo, ad allattare, la stringo forte.
Fa male, ed è ingiusto.
Sei stata incapace di dare da crescere ai tuoi figli.
Una cattiva nutrice.
E per quanto ti dicano "ma no, sei ugualmente una brava madre", non ci credi. E non ci crederai mai.
Ebbeh, è ingiusto, ma è così. Un male in fondo al cuore di mamma. Una piccola carie incurabile. Una macchiolina nel tuo curriculum, alla quale rimedio non c'è.
Se poi invece hai trovato la cura, dimmela ti prego, che sono tre anni che la cerco.
Innanzitutto, devo dire che leggendo questo post, mi sono davvero commossa, mi sono scesi dei bei lacrimoni dal viso.
Percgè finalmente ho trovato mamme che come me, sanno cosa significa non riuscire o non potereallattare.
E per la prima volta, non mi sono sentita sola.
La mia piccola, Sarah, è nata alla 37^ settimana con taglio cesareo, è stata una gravidanza difficile, a rischio e supermonitorata a causa di una continua riduzione del liquido amniotico fin dal quinto mese.
Nonostante tutto, sono stata molto fortunata, perchè sono comunque arrivata alla 37^.
Sarah è nata che pesava 2630 gr, con il calo è arrivata a 2310.
Il mio seno c'ha messo un pò di giorni a produrre anche solo il colostro e il secondo giorno,la sera, Sarah urlava dalla fame e quindi, via di biberon.
Quel biberon, è stata la rovina...
La avicinavo al seno e urlava, diventava isterica, non c'era verso di attaccarla.
Sono stai giorni tremendi, alla fine il latte è arrivato e per farla mangiare, mi tiravo il latte e glielo davo. Tutto questo per una quindicina di giorni.
Fino a quando è arrivata una bella mastite, il mio seno era bollente, pieno di lividi e duro.
Ho dovuto prendere il dostinex, perchè poi, beffa del destino, ne avevo tanto di latte e non mi bastava più tirarlo solo con il tiralatte.
L'ho vissuto come un incubo, mi sentivo rifiutata da mia figlia, sentivo che non mi voleva come madre, i giorni passavano e piangevo disperata.
Arrivavano le visite e mi chiedevano tutti...
le visite delle mie cugine-mucche (passatemi il termine, era proprio così che le vedevo, non in senso dispregiativo, eh?, perchè le ammiravo e nello stesso tempo le invidiavo da morire) erano devastanti psicologicamente, loro mi guardavano dall'alto in basso, come una mentecatta che non sa fare la cosa più facile del mondo: allattare la propia figlia.
Mi continuavano a dire che dovevo insistere, dovevo attaccarla... ma Sarah non ne voleva sapere, non si attaccava proprio!
E poi il mio seno non mi ha aiutata: un seno grosso e un capezzolo piccolissimo, proprio come Loffin.
Persino i mariti delle mie cugine, mi facevano sentire una nullità, tutti lì a dire come sono state brave le loro mogli, a lodarle...
Mio suocero continuava a ricordarsi di quanto era stata brava sua figlia, di quanto latte avesse, di come le schizzava, di quanto ciucciava bene la sua nipotina, tanto da avere i rigoletti di latte che le scendevano dalla bocuccia...
In clinica poi, non mi hanno aiutata per niente, mi guardavano pensando "cavoli, sei una mamma, impara da sola!"
Non vi dico poi, quando hanno diagniosticato a Sarah un'intolleranza alle proteine del latte: ancora peggio, perchè la colpa è stata mia e lo penso sempre.
Nelle parole di Luvetta, mi ci rispecchio in pieno.
Proprio così mi sono sentita: una cattiva nutrice. ed è vero, non mi sento una mamma completa al 100%.
e' vero, è una carie che porto dentro e spesso si sveglia e inizia a farmi male.
Adesso, sapete, tra un pò vorrei riaprire la caccia, anche se sono ancora un pò confusa (ci avevo provato e questa estate ero rimasta incinta, ma ho perso il mio piccolino alla sesta settimana) e ci penso spesso all'allattamento...
Una partedi me mi dice di ritentare, un'altra piccolissima parte di me, invece, mi dice di non tentare nemmeno, perchè una seconda delusione sarebbe ancora più devastante, di iniziare subito con il latte artificiale.
Concordo pienamente con Loffin, quando dice che la RETE può aiutare tantissimo, perchè sono sicura, che se qualcuno mi avesse aiutata in quei giorni in clinica, se qualcuno mi avesse fatto vedere come dovevo attaccare Sarah bene, nonostante il mio capezzolo quasi piatto, magari lei avrebbe ciucciato e il latte sarebbe arrivato prima... lei avrebbe preso confidenza con il mio seno...
Che dire?
Speriamo che alla prossima vada meglio.
