Posted: Tue Dec 18, 2007 5:28 pm
Personalmente la penso come Sivlia.
Sono un medico,ma non per questo di parte.
Ho affrontato entrambe le gravidanze in Germania,paese dove l´ostetrica
è una figura che ha campo libero per la gestione della gravidanza.
Il sistema sanitario nazionale consente di avvalersi di un appuntamento al
mese (e se necessario di piú) con l´ostetrica O con il ginecologo,a completa
discrezione della paziente.
Sempre con l´ostetrica è consentito anche il parto in casa o in delle
strutture chiamate "casa della nascita" in cui vi è un team di ostetriche
a disposizione e dove in genere vengono anche organizzati i corsi preparto
etc etc...oppure si puó chiedere ad un´ostetrica che abbia un contratto con qualche ospedale di seguire la donna durante il parto nell´ospedale scelto dalla paziente.
C´é da dire che...
le osteriche tedesche in genere sono delle figure COMPLETAMENTE anti-medico;
loro si avvalgono di metodi omeopatici e piante e rimedi naturali ed aberrano
la figura del ginecologo.
Difficilmente si riuscirá a convincere un´ostetrica che si è messa in proprio
a seguire la donna in un MALEDETTISSIMO OSPEDALE (cosí lo chiamava la mia).
Il servizio tedesco peró secondo me non fa una piega.
CHI VUOLE quindi puó:
partorire in ospedale e fare tutto in ospedale e solo con il ginecologo
partorire in una casa parto ed essere seguiti da ginecologo ed ostetrica
partorire in ospedale con l´ostetrica di fiducia (dove permesso)
partorire in ospedale,farsi seguire da ginecologo ed osterica in gravidanza
e poi farsi assistere dall´ostetrica a casa fino al secondo mese di nascita del bambino.
Un aspetto chiave dell´assistenza da parte dell´ostetrica in Germania è
il fatto che se si appoggia ad uno studio con altre ostetriche (in genere la
"casa parto" stessa) le visite di controllo (incluso il ctg) possono essere fatte
lí o a casa,evitandosi quindi trafile assurde negli studi dei ginecologi.
L´ostetrica puó fare il tampone vaginale,l´analisi di sangue ed urine perché
si appoggiano anche a laboratori.
Io personalmente ho avuto la stessa ostetrica per entrambe le gravidanze
ma ho poi partorito in ospedale.
Isabel voleva convincermi a partorire in casa ma io non me la sono sentita...
ossia,per il primo figlio ero largamente incosciente e l´avrei anche fatto ma
mio marito ed i miei genitori mi hanno convinta a far nascere il bambino
in ospedale.
Lo stesso la mia scelta è caduta su un ospedale molto SOFT,in cui le ostetriche
sono bravissime e danno ampia scelta alla donna,con tanto di metodiche
antroposofiche ed omeopatia a go-go,parto in acqua,niente episiotomia etc etc..
La ginecologa si è vista per mettermi la prostaglandina (gli intrugli omeopatici non facevano effetto) e poi a fine parto per farmi ok con il dito.
Ho avuto fortuna...ho saputo dopo che l´anestetista non c´era,il pediatra nemmeno
e la ginecologa era impegnata con tutte le altre pazienti...
Ma io mi chiedo...se avessi avuto bisogno di un cesareo????
Dopo la nascita del mio primo figlio,sono stata solo 4 ore in ospedale e sono
andata poi a casa e qualche ora dopo è venuta l´ostetrica a darci un validissimo
aiuto (allattamento,cura e peso del neonato,metodi per aiutarmi a riprendere
fisicamente,ginnastica preineale etc etc e ad aiutarci anche per organizzare
la casa!
Ci è venuta a fare visita per ben 8 settimane.
UNA FAVOLA
Il secondo figlio ho deciso di farlo nascere in Italia ed è andato tutto diversamente,
ma comunque sono molto grata ad Isabel per il lavoro svolto.
Col senno del poi devo dire che il parto senza la possibilitá di intervenire
con anestesista,pediatra e ginecologo è per me IMPENSABILE e molto
molto incosciente.
Non è matematico che succeda qualcosa (io per esempio ho auvto dei parti favolosi),ma SE succede qualcosa un´ostetrica da sola o anche un intero team
non saranno mai in grado di gestire un´emergenza.
Sono un medico,ma non per questo di parte.
Ho affrontato entrambe le gravidanze in Germania,paese dove l´ostetrica
è una figura che ha campo libero per la gestione della gravidanza.
Il sistema sanitario nazionale consente di avvalersi di un appuntamento al
mese (e se necessario di piú) con l´ostetrica O con il ginecologo,a completa
discrezione della paziente.
Sempre con l´ostetrica è consentito anche il parto in casa o in delle
strutture chiamate "casa della nascita" in cui vi è un team di ostetriche
a disposizione e dove in genere vengono anche organizzati i corsi preparto
etc etc...oppure si puó chiedere ad un´ostetrica che abbia un contratto con qualche ospedale di seguire la donna durante il parto nell´ospedale scelto dalla paziente.
C´é da dire che...
le osteriche tedesche in genere sono delle figure COMPLETAMENTE anti-medico;
loro si avvalgono di metodi omeopatici e piante e rimedi naturali ed aberrano
la figura del ginecologo.
Difficilmente si riuscirá a convincere un´ostetrica che si è messa in proprio
a seguire la donna in un MALEDETTISSIMO OSPEDALE (cosí lo chiamava la mia).
Il servizio tedesco peró secondo me non fa una piega.
CHI VUOLE quindi puó:
partorire in ospedale e fare tutto in ospedale e solo con il ginecologo
partorire in una casa parto ed essere seguiti da ginecologo ed ostetrica
partorire in ospedale con l´ostetrica di fiducia (dove permesso)
partorire in ospedale,farsi seguire da ginecologo ed osterica in gravidanza
e poi farsi assistere dall´ostetrica a casa fino al secondo mese di nascita del bambino.
Un aspetto chiave dell´assistenza da parte dell´ostetrica in Germania è
il fatto che se si appoggia ad uno studio con altre ostetriche (in genere la
"casa parto" stessa) le visite di controllo (incluso il ctg) possono essere fatte
lí o a casa,evitandosi quindi trafile assurde negli studi dei ginecologi.
L´ostetrica puó fare il tampone vaginale,l´analisi di sangue ed urine perché
si appoggiano anche a laboratori.
Io personalmente ho avuto la stessa ostetrica per entrambe le gravidanze
ma ho poi partorito in ospedale.
Isabel voleva convincermi a partorire in casa ma io non me la sono sentita...
ossia,per il primo figlio ero largamente incosciente e l´avrei anche fatto ma
mio marito ed i miei genitori mi hanno convinta a far nascere il bambino
in ospedale.
Lo stesso la mia scelta è caduta su un ospedale molto SOFT,in cui le ostetriche
sono bravissime e danno ampia scelta alla donna,con tanto di metodiche
antroposofiche ed omeopatia a go-go,parto in acqua,niente episiotomia etc etc..
La ginecologa si è vista per mettermi la prostaglandina (gli intrugli omeopatici non facevano effetto) e poi a fine parto per farmi ok con il dito.
Ho avuto fortuna...ho saputo dopo che l´anestetista non c´era,il pediatra nemmeno
e la ginecologa era impegnata con tutte le altre pazienti...
Ma io mi chiedo...se avessi avuto bisogno di un cesareo????
Dopo la nascita del mio primo figlio,sono stata solo 4 ore in ospedale e sono
andata poi a casa e qualche ora dopo è venuta l´ostetrica a darci un validissimo
aiuto (allattamento,cura e peso del neonato,metodi per aiutarmi a riprendere
fisicamente,ginnastica preineale etc etc e ad aiutarci anche per organizzare
la casa!
Ci è venuta a fare visita per ben 8 settimane.
UNA FAVOLA
Il secondo figlio ho deciso di farlo nascere in Italia ed è andato tutto diversamente,
ma comunque sono molto grata ad Isabel per il lavoro svolto.
Col senno del poi devo dire che il parto senza la possibilitá di intervenire
con anestesista,pediatra e ginecologo è per me IMPENSABILE e molto
molto incosciente.
Non è matematico che succeda qualcosa (io per esempio ho auvto dei parti favolosi),ma SE succede qualcosa un´ostetrica da sola o anche un intero team
non saranno mai in grado di gestire un´emergenza.