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Posted: Sat Jun 06, 2009 2:36 pm
by Pandina
Superaffaella wrote:Forse dipende dal pensiero delle maestre!
Io li controllo eccome i compiti!
E glieli faccio auto-correggere....che c'è di male?
le maestre non mettono i voti sui compiti svolti a casa, ma solo su quelli che fanno in classe.
I compiti, per loro, servono a fissare la lezione, ad esercitarsi.
Se vedo che ci sono errori....evidentemente la spiegazione, per lui, non è stata sufficiente.
La scuola perfetta prevederebbe che il bimbo chiedesse, l'indomani, alla maestra
di ripetere la spiegazione....
Ma nella scuola reale le maestre hanno sempre una fretta boia,
frignano perche' han poco tempo
e chiedono la nostra collaborazione.
Ma certo che vanno controllati Raffa! È giusto che vengano controllati, ma controllati nel senso che vedi cosa sta facendo tuo figlio e ti rendi conto dove si trova in difficoltà per esempio.
Ma se tu poi gli fai correggere tutti gli errori la maestra a scuola può pensare che l'argomento è stato assimilato in maniera corretta mentre inceve non lo è.
Il bambino è chiaro che non è ancora in grado di chiedere l'indomani alla maestra, ma una comunicazione a matita in fondo al foglio, fatta dal genitore sono certa che sarebbe sempre apprezzatissima!

Posted: Sat Jun 06, 2009 2:38 pm
by Pandina
lenina wrote:dovremmo chiederci però se questa scuola reale da pari opportunità a tutti gli studenti.
Perchè se le maestre come spesso accade si basano sulla collaborazione dei genitori i bimbi con genitori stranieri sono destinati a rimanere impreparati.

Il ruolo del genitore dovrebbe essere di sostegno e non di aiuto pratico, anche perchè non siamo in grado spesso di spiegare in modo corretto e con gli stessi metodi che utilizzerebbero le maestre.

Se i programmi non vanno bene le maestre devono farlo presente se tutte le classi non li completano diventerà chiaro.

Se i programmi sono fatti bene allora la spiegazione deve essere fatta a scuola, e anche rifatta quando serve.

Seguire un bambino nei compiti a casa è un discorso, fare le veci della maestra un altro.
Solo che spesso ci si aspetta genitori maestri.

Oltre a chi ha genitori stranieri c'è chi ha genitori che lavorano.
Non è giusto che il tempo passato assieme debba essere speso per i compiti.

Logica vuole che il bambino faccia i compiti prima dell'arrivo dei genitori con chi lo segue (anche un nonno che non è detto possa aiutarlo).

E che il tempo con i genitori sia dedicato a attività più leggere anche perchè la sera si è stanchi poi.
Beh, noi abbiamo risolto dando compiti settimanali e mai da un giorno con l'altro.
Il compito per domani non si può dare.
Io lo do il giovedì per il giovedì della settimana seguente.

Posted: Sat Jun 06, 2009 2:39 pm
by Pandina
lenina wrote: A volte forse lo choc di arrivare a scuola con il compito non finito (magari avvisando le maestre che lo si sta facendo per dei motivi) può essere più utile del conflitto continuo. :mumble:
quotissimo