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Posted: Wed Jun 10, 2009 3:53 pm
by ilfo
Sharazade wrote:Ora io non vorrei fare la parte dell'avvocato del Diavolo, ma in tutto ciò c'è qualcosa che non quadra, un elemento mi suonava non convincente.

Nel caso specifico la famiglia è unita e le differenze culturali e religiose sono un valore aggiunto, e questo credimi mi fa felice per te e per il vostro bambino. Ma c'è una ragione fondamentale per cui questo è possibile. Purtroppo.

Tu ti sei definita atea. Questa è la chiave di volta.
Vedi perchè se tu avessi una qualsiasi altra fede, le cose non sarebbero così fiorite, sempre purtroppo. Ad esempio se tu fossi cattolica, ma cattolica per davvero e non per convenzione, vorresti ad esempio battezzare tuo figlio. Prova a chiedere a tuo marito mussulmano di battezzare vostro figlio in Chiesa...così sai, per dare al bambino doppia chance. E prova a dirlo anche a tuo suocero e al resto della famiglia. Le cose cambierebbero, purtroppo.

Io sono cresciuta in una famiglia religiosamnete divisa e ciò che era buono per un genitore non lo era per l'altro. Quando la religione è una cosa sentita è un elemento di divisione, se non è condivisa. Bisogna farsene una ragione. Può essere un valore aggiunto se si è buoni amici o anche parenti, ma se si vive sotto lo stesso tetto no.

Immagina quando arriva Natale, che per uno dei due genitori è la festa della famiglia e della nascita del Signore. Per l'altro è una mistificazione e una falsità. E poi arriva il momento in cui i figli devono farele proprie scelte.

Ripeto, sono molto felice per voi, ma non è un esempio di come superare le differenze religiose, ma solo ambientali e culturali che, nel caso di tuo marito, sono molto legate fra loro.
infatti il mio era un MIO esempio, sulla MIA storia e non mi sembra di aver preteso da nessuna parte che fosse la norma e che tutti i musulmani sono come mio marito e la sua famiglia..non credo di aver generalizzato. Non posso parlare del se fossi cattolica perhcè mai lo sarò.. mi dispiace

riguardo al natale, i fratelli di mio marito fanno l'albero, cantano le canzoncine a scuola come tuti i bambini...per cui....

Posted: Wed Jun 10, 2009 4:07 pm
by Anne79
Sharazade wrote:Ora io non vorrei fare la parte dell'avvocato del Diavolo, ma in tutto ciò c'è qualcosa che non quadra, un elemento mi suonava non convincente.

Nel caso specifico la famiglia è unita e le differenze culturali e religiose sono un valore aggiunto, e questo credimi mi fa felice per te e per il vostro bambino. Ma c'è una ragione fondamentale per cui questo è possibile. Purtroppo.

Tu ti sei definita atea. Questa è la chiave di volta.
Vedi perchè se tu avessi una qualsiasi altra fede, le cose non sarebbero così fiorite, sempre purtroppo. Ad esempio se tu fossi cattolica, ma cattolica per davvero e non per convenzione, vorresti ad esempio battezzare tuo figlio. Prova a chiedere a tuo marito mussulmano di battezzare vostro figlio in Chiesa...così sai, per dare al bambino doppia chance. E prova a dirlo anche a tuo suocero e al resto della famiglia. Le cose cambierebbero, purtroppo.

Io sono cresciuta in una famiglia religiosamnete divisa e ciò che era buono per un genitore non lo era per l'altro. Quando la religione è una cosa sentita è un elemento di divisione, se non è condivisa. Bisogna farsene una ragione. Può essere un valore aggiunto se si è buoni amici o anche parenti, ma se si vive sotto lo stesso tetto no.

Immagina quando arriva Natale, che per uno dei due genitori è la festa della famiglia e della nascita del Signore. Per l'altro è una mistificazione e una falsità. E poi arriva il momento in cui i figli devono farele proprie scelte.

Ripeto, sono molto felice per voi, ma non è un esempio di come superare le differenze religiose, ma solo ambientali e culturali che, nel caso di tuo marito, sono molto legate fra loro.

Ma infatti,Ilfo ci ha raccontato la sua storia.Non ha mica detto che ha risolto i problemi di integrazione che purtroppo resistono in molti paesi :mumble:

Posted: Wed Jun 10, 2009 4:22 pm
by ilfo
Sharazade, aggiungerei anche che il problema si porrebbe anche in senso opposto, cioè se io e la mia famiglia fossimo cattolici e non volessimo nessun tipo di tradizione musulmana, dal non mangiare maiale alla circoncisione. Non è detto che per forza sarebbe la sua famiglia a opporsi alle tradizioni cattoliche, potrebbe essere la mia a opporsi alle "loro".. no? perchè mi pare che dal tuo discorso venga fuori che solo i musulmani si indignano per le tradizioni altrui.. o ho capito male.. :mumble: