Posted: Mon Sep 28, 2009 11:02 am
Io non ho trascurato Lele quando sono nati i bambini, ma so di averlo fatto in gravidanza.
Soprattutto quando aspettavo Paolo, era decisamente presa dal mio ruolo di madre che stava cambiando, dal pensiero di amare due bambini, dal voler essere sempre prendete per Ely che stava crescendo.
Per me lui era l’ ultimo pensiero, anzi, mi infastidiva quasi stargli accanto, la trovavo una perdita di tempo.
Ed è pure peggiorata la cosa difatti è stato un periodo difficile, credo il più difficile di questi nove anni insieme.
Poi comunque con un neonato si fa fatica e gli equilibri cambiano.
Io e Lele non abbiamo mai vissuto insieme, siamo andati sotto lo stesso tetto definitivamente il 12 maggio, Ely è nata il 9.
Equilibri ancora non ce ne erano, infatti è stata la fase meno complicata di tutte e tre le gravidanza, perché ci siamo creati direttamente da quegli equilibri.
Poi invece la batosta è arrivata sia con Paolo che con Fabio.
Io fino a luglio Lele non lo sopportavo quest’ anno, eh.
A parte i primi mesi in cui ben o male è stato presentissimo perché a casa dal lavoro poi ho iniziato ad odiarlo quasi.
Quel suo pretendere le coccole, chiedermi non stare al pc la sera, quando durante il giorno il pc quasi non lo vedevo nemmeno, quello sbuffare se volevo leggere invece che stare con lui.
Non gli è entrato in testa il concetto che io sono madre, si sono anche moglie, ma forse quei 5 minuti per me sono fondamentali ogni tanto.
E non pretendo chissà cosa, ma forse la sera quando tutti dormono ho voglia di rilassarmi un po’ in pace, non di dover parlare, coccolarlo, spiegargli chissà che.
Poi l ha capita, quando quest’ estate gli ho detto senti ciccio bello, io t’ amo ma vaffanculo.
E poi i bimbi crescono, gli equilibri si ricreano, forse migliorano anche, perché a distanza di pochi mesi fabio è un attimo più indipendente e ce la si fa, torna la voglia di stare insieme, torna la voglia di fare discorso e non solo gorgheggi.
Soprattutto quando aspettavo Paolo, era decisamente presa dal mio ruolo di madre che stava cambiando, dal pensiero di amare due bambini, dal voler essere sempre prendete per Ely che stava crescendo.
Per me lui era l’ ultimo pensiero, anzi, mi infastidiva quasi stargli accanto, la trovavo una perdita di tempo.
Ed è pure peggiorata la cosa difatti è stato un periodo difficile, credo il più difficile di questi nove anni insieme.
Poi comunque con un neonato si fa fatica e gli equilibri cambiano.
Io e Lele non abbiamo mai vissuto insieme, siamo andati sotto lo stesso tetto definitivamente il 12 maggio, Ely è nata il 9.
Equilibri ancora non ce ne erano, infatti è stata la fase meno complicata di tutte e tre le gravidanza, perché ci siamo creati direttamente da quegli equilibri.
Poi invece la batosta è arrivata sia con Paolo che con Fabio.
Io fino a luglio Lele non lo sopportavo quest’ anno, eh.
A parte i primi mesi in cui ben o male è stato presentissimo perché a casa dal lavoro poi ho iniziato ad odiarlo quasi.
Quel suo pretendere le coccole, chiedermi non stare al pc la sera, quando durante il giorno il pc quasi non lo vedevo nemmeno, quello sbuffare se volevo leggere invece che stare con lui.
Non gli è entrato in testa il concetto che io sono madre, si sono anche moglie, ma forse quei 5 minuti per me sono fondamentali ogni tanto.
E non pretendo chissà cosa, ma forse la sera quando tutti dormono ho voglia di rilassarmi un po’ in pace, non di dover parlare, coccolarlo, spiegargli chissà che.
Poi l ha capita, quando quest’ estate gli ho detto senti ciccio bello, io t’ amo ma vaffanculo.
E poi i bimbi crescono, gli equilibri si ricreano, forse migliorano anche, perché a distanza di pochi mesi fabio è un attimo più indipendente e ce la si fa, torna la voglia di stare insieme, torna la voglia di fare discorso e non solo gorgheggi.