noimamme approssimative...
Moderator: Paola
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Chloe83
Non sono approssimativa (sull'igiene sono pignola, sto attenta a quel che mangiamo noi dunqe starò attenta anche per lei , sono il tipo che si porterà dietro la sua merenda e che non può dimenticarsene, per capirci) , però non sono nemmeno routinaria, nel senso che non facciamo ogni giorno le stesse cose alla stessa ora, e non ho mai creduto a chi sostiene che i bambini abbiano bisogno di una "tabella di marcia". Poi su certe cose la nani la routine se la fa da sola, ad esempio ha una sorta di "orologio interno" dei pasti, ma per me vale il principio che si dorme quando si ha sonno e si mangia quando si ha fame.
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Dona
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Vantaggio che mio padre da insegnante rilevava subito: i bambini che non dormono presto a scuola crollano.lenina wrote:ma alla fine di tutto qual è il vantaggio di farli andare a nanna quando decidiamo noi (ammesso che la mattina si sveglino e siano sereni)?
Vantaggio per il bimbo intendo eh, non per noi.
Questo per la scuola dell'obbligo, impegnativa com'è.
Ma credo che valga anche per l'asilo.
Sotto i tre anni, considerando anche la possibilità di fare i pisolini pomeridiani o addirittura mattutini, credo che questa motivazione cada.
In tal caso resta l'egoismo del genitore ahahaha!
Ma non mi sento di scagliare la prima pietra.
Un tentativo di regolare il sonno mi ha reso più riposata, serena e disponibile per affrontare la nuova giornata.
E' un calcolo di pro e contro, che con la scuola secondo me è assolutamente sbilanciato pro sonno, senza scuola meno ma... perché no? (se il bambino più o meno si adatta)
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)