Posted: Sun Feb 06, 2011 10:08 pm
OT per Alce:
Ti linko i pezzi più rilevanti:
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?id ... r=13&idb=0
qui lo dà al 90% anziché il 96%
Dove dormono i bambini.
Mantenere il contatto col proprio bambino durante la notte fa parte delle cure prossimali. Tale consuetudine, denominata scientificamente cosleeping, è praticata dal 90% delle popolazioni e, fino al secolo scorso, era molto diffusa anche da noi.
qui ti dà le percentuali paese per paese, ed era a seguito di uno di questi calcoli che saltava fuori un massimo del 4% sulla popolazione MONDIALE.
Fra gli indigeni che vivono in riserve del Mato Grosso (Brasile) la percentuale di cosleeping con i bambini fino ai 10 anni di età sfiora il 100%!
In Corea i 3/4 delle madri approva il dormire nello stesso letto con i bambini fra 3 e 6 anni di età. I motivi principali sono: ”per vigilare sul bambino mentre dorme” e ”il bambino è troppo piccolo per dormire da solo”.
In Estremo Oriente si raggiungono le percentuali più alte di cosleeping: 93% in India, in Thailandia fino a pochi anni fa era quasi la regola e – fatto che può sembrare strano, ma si spiega alla luce delle attuali conoscenze – la ”morte in culla” era completamente sconosciuta.
In Europa ci sono percentuali molto diverse, dal 2% della Francia (1-2 anni) al 25% della Germania (5 anni), al 44% della Svizzera (2-7 anni) al 65% dell’Inghilterra.
In Italia la frequenza va dal 5% (5-11 anni) al 24% (2-4 anni)
Negli USA varia moltissimo dal 6% (bianchi di New York) al 22% (ispanici di New York) al 70% (neri di Cleveland) all’88% (New Orleans) ed è raddoppiata negli ultimi 13 anni fra i lattanti minori di un anno.
Anche qui altre percentuali, non trovo quella specifica che ti dicevo sopra ma valutando il numero di bambini nei paesi dove è applicato il cosleeping se non siamo al 100% è colpa della sola Europa.
bambini Bambara del Mali, un paese dell`Africa occidentale, passano l’80% del loro sonno sul corpo della madre o di un`altra persona e solo il 20% in posizione sdraiata; inoltre, non dormono mai da soli ma sempre in compagnia di un`altra persona. Passando dall`Africa rovente al Circolo Polare Artico troviamo gli stessi usi, infatti il modo di “fare la mamma” (maternage) ad alto contatto è tipico anche degli eskimesi che usano l`amauti, uno zainetto di pelle col quale portano sulle spalle i figli per i primi 3-4 anni di vita. Sulle sponde del Mediterraneo sono stati studiati gli usi delle popolazioni dell`Egitto e si è visto che il sonno solitario è limitato agli adolescenti e ai giovani adulti, e soltanto il 4% dei bambini dorme da solo. Anche i popoli orientali hanno l`abitudine di dormire con i loro figli. In Corea il cosleeping interessa l`88% dei bambini. In Giappone tutti i membri della famiglia dormono sul futon un materasso messo sul pavimento della stanza da letto e riavvolto la mattina; i bambini giapponesi dormono abitualmente in stretto contatto fisico con i genitori e vengono accompagnati nell’addormentamento dalle madri che si mettono al loro fianco, per poi rialzarsi e riprendere le loro occupazioni. Come dimostra anche l`esempio giapponese, l`abitudine a dormire insieme non è caratteristica esclusiva di civiltà rurali non industrializzate. Nelle famiglie inglesi invece è stato osservato che nel 50% dei casi i genitori dormono i propri figli qualche volta alla settimana: questa abitudine è diffusa senza distinzione in tutte le classi sociali.
Ti linko i pezzi più rilevanti:
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?id ... r=13&idb=0
qui lo dà al 90% anziché il 96%
Dove dormono i bambini.
Mantenere il contatto col proprio bambino durante la notte fa parte delle cure prossimali. Tale consuetudine, denominata scientificamente cosleeping, è praticata dal 90% delle popolazioni e, fino al secolo scorso, era molto diffusa anche da noi.
qui ti dà le percentuali paese per paese, ed era a seguito di uno di questi calcoli che saltava fuori un massimo del 4% sulla popolazione MONDIALE.
Fra gli indigeni che vivono in riserve del Mato Grosso (Brasile) la percentuale di cosleeping con i bambini fino ai 10 anni di età sfiora il 100%!
In Corea i 3/4 delle madri approva il dormire nello stesso letto con i bambini fra 3 e 6 anni di età. I motivi principali sono: ”per vigilare sul bambino mentre dorme” e ”il bambino è troppo piccolo per dormire da solo”.
In Estremo Oriente si raggiungono le percentuali più alte di cosleeping: 93% in India, in Thailandia fino a pochi anni fa era quasi la regola e – fatto che può sembrare strano, ma si spiega alla luce delle attuali conoscenze – la ”morte in culla” era completamente sconosciuta.
In Europa ci sono percentuali molto diverse, dal 2% della Francia (1-2 anni) al 25% della Germania (5 anni), al 44% della Svizzera (2-7 anni) al 65% dell’Inghilterra.
In Italia la frequenza va dal 5% (5-11 anni) al 24% (2-4 anni)
Negli USA varia moltissimo dal 6% (bianchi di New York) al 22% (ispanici di New York) al 70% (neri di Cleveland) all’88% (New Orleans) ed è raddoppiata negli ultimi 13 anni fra i lattanti minori di un anno.
Anche qui altre percentuali, non trovo quella specifica che ti dicevo sopra ma valutando il numero di bambini nei paesi dove è applicato il cosleeping se non siamo al 100% è colpa della sola Europa.
bambini Bambara del Mali, un paese dell`Africa occidentale, passano l’80% del loro sonno sul corpo della madre o di un`altra persona e solo il 20% in posizione sdraiata; inoltre, non dormono mai da soli ma sempre in compagnia di un`altra persona. Passando dall`Africa rovente al Circolo Polare Artico troviamo gli stessi usi, infatti il modo di “fare la mamma” (maternage) ad alto contatto è tipico anche degli eskimesi che usano l`amauti, uno zainetto di pelle col quale portano sulle spalle i figli per i primi 3-4 anni di vita. Sulle sponde del Mediterraneo sono stati studiati gli usi delle popolazioni dell`Egitto e si è visto che il sonno solitario è limitato agli adolescenti e ai giovani adulti, e soltanto il 4% dei bambini dorme da solo. Anche i popoli orientali hanno l`abitudine di dormire con i loro figli. In Corea il cosleeping interessa l`88% dei bambini. In Giappone tutti i membri della famiglia dormono sul futon un materasso messo sul pavimento della stanza da letto e riavvolto la mattina; i bambini giapponesi dormono abitualmente in stretto contatto fisico con i genitori e vengono accompagnati nell’addormentamento dalle madri che si mettono al loro fianco, per poi rialzarsi e riprendere le loro occupazioni. Come dimostra anche l`esempio giapponese, l`abitudine a dormire insieme non è caratteristica esclusiva di civiltà rurali non industrializzate. Nelle famiglie inglesi invece è stato osservato che nel 50% dei casi i genitori dormono i propri figli qualche volta alla settimana: questa abitudine è diffusa senza distinzione in tutte le classi sociali.