Sensazioni preparto

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
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Scrj
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Post by Scrj »

Per il momento cerco di evitare queste discussioni, ho paura di non essere capace di affrontare un parto.
E' qualche giorno che ci penso e mi chiedo "ce la farò?" e un po' ne ho paura.

Chiccha ti strabacio
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Più ti guardo e meno lo capisco
quale giro hai fatto
ora parte tutto un altro giro
e ho già detto tutto

quando il cielo non bastava
non bastava la brigata
eri solo da incontrare
ma tu ci sei sempre stato

quando il tempo non passava
non passava la nottata
eri solo più lontano
ma tu ci sei sempre stato

E MENO MALE CHE RIE C'E'! (E LO DICE COMUNQUE MEGLIO -Lupina docet-)

COME LO STUDIA ERIN NESSUNO MAI. (Paola M.)
Fortunate noi ad avere FEDE! (Silvi-a-)
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madda77
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Post by madda77 »

Chicca,
a me manca ancora qualche mese ma io la paura fottuta del parto la sento tutta addosso se solo mi ci soffermo col pensiero, per cui posso solo immaginare come ti senta tu che sei in dirittura di arrivo.
Insomma, è vero, siamo al secondo parto, quindi dovremmo in teoria arrivarci più forti, più sicure di noi, delle nostre sensazioni, del nostro corpo, ma per assurdo è un pò il contrario.
Sai cosa, quando feci il prericovero prima di partorire Cri, ero in attesa di fare il tracciato e, respirando già l'aria del reparto ospedaliero, alla vista di tutte quelle mammine che, camminando a stento per i corridoi e con il viso ed il corpo ancora segnato da quella prova così impagnativa, portavano su e giù quelle cullette dal nido alle loro stanze, mi ero emozionata tantissimo ed avevo sentito per la prima volta la paura vera di quel parto ormai imminente scorrermi nelle vene.
Accanto a me c'era una ragazza che doveva partorire il suo secondo bambino, e mentre ci scambiavamo le nostre sensazioni reciproche, io le dicevo ingenuamente: "Bè, tu sei al secondo, quindi per te dovrebbe essere più facile".
Ma lei mi rispondeva: "E no, proprio perché so già e perfettamente quello a cui sto andando incontro, posso dire che mi sentivo molto meglio al primo parto. Lì c'era l'incoscienza del salto nel buio, e ti rendi conto di quello che ti accade e dell'intensità del doloro solo quando ci sei ormai già dentro. Al secondo la puoi pregustare già con largo anticipo"! :tettonaesaurita:
Ebbene sì, riflettendoci è proprio così.
ma come si dice, abbiamo scelto di riscendere in pista e ci tocca ballare sino a che la musica non finisce :sticazzi:
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lenina
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Post by lenina »

chiccha wrote:Non ti fanno fare il naturale se podalico?
Cmq ti capisco, anch'io senza culetto o piedini in uscita ho lo stesso paura che possa finire in cesareo.

Spero solo di non bloccarmi, spero che queste paure siano superabili.
Spero che Sole mi risponda al telefono e mi tranquillizzi :cisssss:
Chicca io sono andata con le paura (che sono comunque comuni a tutti) ad affrontare inoltre un induzione con la consapevolezza che non avevo l'opzione epidurale.
Come è andata lo sai no?
è normale avere un po' di timore è sempre un momento particolarissimo. :abbraccio:
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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