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Posted: Sun Apr 10, 2011 9:11 pm
by Mirko e i furetti
Paola M. wrote:
Puoi tu negare questo?
No, non lo può nessuno perchP èarte dal presupposto che la nostra consocenza sia limitata a ciò che vediamo NOI e che proviamo NOI ma se esseri superiori sono andati oltre non ne abbiamo la benché minima idea.
mi sembrano i discorsi fatti a suo tempo (il che vuol dire 20 anni fa, ubriachi alle 3 di notte in spiaggia) del tipo "ma la realtà è reale o è una costruzione della nostra mente?"...
saluti ontologici e antologici
Mirko
Posted: Sun Apr 10, 2011 9:19 pm
by LauraDani
Paola M. wrote:...Il Dio dovrebbe essere il demiurgo, il creatore, l'artigiano che ha permesso tutto ciò e invece questo (la creazione) la lascerei veramente al caso o al cahos.
tu credi che -ipotizzando che il pesce nel mio acquario "pensi"- non creda (o possa credere) che Qualcuno abbia creato il suo mondo?
Non pensi possa arrivare a credere nell'esistenza di un creatore dell'acquario?
ed in effetti, io non ho forse creato il suo mondo?
ed infine, perchè escludi l'esistenza di un Qualcosa di così potente ed evoluto, da essere davvero il Demiurgo?
Posted: Sun Apr 10, 2011 9:23 pm
by LauraDani
Paola M. wrote:...L'ateo è colui che non crede che esistano entità che TRASCENDANO la natura,
...Che esista invece qualcosa di trascendentale, che si sia formato o che sia sempre esistito e che manovri TUTTE le forme naturali, su tutti i pianeti e in tutte le galassie e ne abbia sottomano ogni piccolo movimento e ne segua l'evoluzione, l'involuzione e l'estinzione è l'immagine di Dio che l'ateo refugge.
parliamo sempre della conoscenza che NOI abbiamo della natura
ma tutto ciò che noi sappiamo, non è il tutto
rifiutare l'idea che esiste qualcosa solo perchè noi non lo comprendiamo o non lo conosciamo oggi, boh, è questo che non capisco
la storia stessa delle nostre conquiste scientifiche ci dimostra quanto poco conosciamo
il trascendente è forse solo ciò che noi, oggi, non sappiamo spiegare, non conosciamo, neppure ipotizziamo