Infatti. Anche di quelli che vivono insieme a moglie e figli. E' un atteggiamento molto maschile (non voglio generalizzare eh, ma accade spesso e tempo fa ancora di più) considerare i bambini, soprattutto piccoli, "affare da donne".Allibita wrote:Per come intendo l'amore io sì.
Perchè io anche se mi prendo un gatto mi occupo di lui in tutto, non solo nella parte piacevole.
Non è che lo faccio giocare ma gli lascio la sabbia sporca perchè "mi fa shifo", comodo così.
Di padri che si svegliano quando ormai il bambino è grande abbastanza per essere "divertente" ne conosco molti, per non parlare di quelli che arrivano direttamente alle porte dell'università.
A me fanno solo una gran pena.
E subentrare semmai dopo, con lo sport e hobby vari.
Ma questo non significa che un padre debba perdere la patria potestà, insomma si sta un po' esagerando.
E io non sono mai stata tenera con i padri che non fanno i padri, con la cultura maschilista ecc.
Ma qui si agisce a monte, si agisce discutendo, educandoli, crescendo in altro modo i propri figli, che diventino uomini differenti.
Scegliendo un altro tipo di uomo per farci figli.
Ma Non invocando la perdita dei diritti di padre a un padre che, attualmente, il padre vuole farlo.
E tra l'altro non è buonismo ragazze, ma semplice REALISMO. E' una battaglia che non si vincerebbe mai e, ripeto, se ne soffre e basta tutti.
Non è quindi utile nè intelligente, come atteggiamento.


