Trilli2011 wrote:Mi rattristano molto questi confronti fra mamme.
fatico a elaborare pensieri in merito, ma non trovo corretto stabilire graduatorie in base ai "sacrifici" che una mamma fa per i figli, il più meritevole dei quali sarebbe l'allattamento esclusivo.
Allora vorrei considerare altri sacrifici: ad esempio una mamma che torna forzatamente a lavorare dopo 3 mesi dal parto non per ritornare in fretta alla vita di prima ma perchè rappresenta in quel momento la sola fonte di reddito per la sua famiglia, fa un sacrificio? Allontanandosi da sua figlia quando ancora dorme e ritornando affannata a casa dopo aver corso tutto il giorno?
Io penso di no, che non sia un sacrificio ma una scelta. Quella mamma (che ovviamente sono io) è stata posta davanti a una scelta: perdiamo le case, vendiamo un'auto, andiamo in affitto e intanto resto a casa con la piccola oppure ci alterniamo col papà nella cura della piccola e continuiamo a pagare mutui e rate?
Quella mamma ha scelto di tornare al lavoro.
Un'altra avrebbe scelto di allattare.
Perchè dare medaglie all'una e biasimare l'altra?
@ Lenina: quali sono i danni cui andremo incontro per esserci alternati nel dare nutrimento alla piccola? Così mi preparo
che dire. la vita non lo sai come ti viene e quindi bisogna essere pronti a tutto. un abbraccio
lui 31 agosto 2000 lei 21 dicembre 2003 noi 27 settembre 1997 Perdoniamoci le volte che non siamo stati noi quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei. ma dimmi dove sei così ogni tanto mi oriento se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo e quel giorno non mi perderai più. non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
Trilli2011 wrote:Mi rattristano molto questi confronti fra mamme.
fatico a elaborare pensieri in merito, ma non trovo corretto stabilire graduatorie in base ai "sacrifici" che una mamma fa per i figli, il più meritevole dei quali sarebbe l'allattamento esclusivo.
Allora vorrei considerare altri sacrifici: ad esempio una mamma che torna forzatamente a lavorare dopo 3 mesi dal parto non per ritornare in fretta alla vita di prima ma perchè rappresenta in quel momento la sola fonte di reddito per la sua famiglia, fa un sacrificio? Allontanandosi da sua figlia quando ancora dorme e ritornando affannata a casa dopo aver corso tutto il giorno?
Io penso di no, che non sia un sacrificio ma una scelta. Quella mamma (che ovviamente sono io) è stata posta davanti a una scelta: perdiamo le case, vendiamo un'auto, andiamo in affitto e intanto resto a casa con la piccola oppure ci alterniamo col papà nella cura della piccola e continuiamo a pagare mutui e rate?
Quella mamma ha scelto di tornare al lavoro.
Un'altra avrebbe scelto di allattare.
Perchè dare medaglie all'una e biasimare l'altra?
@ Lenina: quali sono i danni cui andremo incontro per esserci alternati nel dare nutrimento alla piccola? Così mi preparo
Dove sono i confronti?
Si parla e si dice cosa sarebbe meglio.
Quanto ai danni non e' che le cose migliori siano migliori perché se no ci sono danni.
Per il neonato e' meglio i primi tre mesi essere nutrito sempre dalla stessa persona.
Il che non significa "se non lo si fa il bimbo avrà danni" ma che per lui e' meglio in termini di attaccamento.
Anche per mia figlia sarebbe bene stare ancora senza con me. Non e' possibile e pace.
Quanto alle "graduatorie" sono negli occhi di chi vuole vederle.
Qui ci sono mamme che per lavoro devono stare lontane giorni da bimbi piccini.
E' giusto che lo facciano? Certo.
E' la cosa migliore per il loro bimbo in quel momento? Ovviamente no per lui sarebbe meglio stare con loro.
Si ha da fare e si fa.
Io a mio figlio ho dato frutta a 4 mesi perché lavoravo e lui non prendeva latte dal biberon. Neanche questa era la cosa migliore.
Non sempre possiamo fare il meglio. Ma questo non toglie che lo sia