Che ognuno deve essere se stesso, che pensarla diversamente è una ricchezza, che mentire ai bambini per uscire compatti è non avere rispetto per la loro persona, che a volte si sbaglia e l'altro genitore non deve assolutamente stare dalla parte dello sbaglio, altrimenti il bambino non capirà MAI dove sta l'errore e penserà di avere sempre torto.viola 52 wrote:eppure Paola è una musica che si sente da ogni parte, che è meglio avere una stessa linea educativa.
tu come argomenti il contrario?
E' una musica a mio avviso VECCHIA, quando si pensava che l'educatore dovesse essere infallibile altrimenti il bambino non avrebbe avuto riferimenti, invece l'educare è fallace, si mette in discussione, educa SOLo educandosi.
Se c'è una cosa che ho imparato da entrambe i miei genitori è che li potevo contestare, che dovevo lottare contro le ingiustizie e non dovevo per forza sedermi sempre dalla parte della ragione. E' successo che mio padre si incazzasse e mia madri gli chiedesse di riflettere perché stava sbagliando, è successo che mia madre mi dava divieti assurdi e che mio padre, discutendone con lei li togliesse, e ne discutevano davanti a me.
Ho capito che tutto è in discussione e che le buone ragioni vanno sempre portate avanti. Sono certa che se fossero usciti compatti "contro di me" non avrei MAI maturato le capacità dialettiche e di sviesceramento che mi ritrovo, non avrei mai lottato strenuamente per le mie idee (a che sarebbe servito se tanto avevo sempre torto?). Ho maturato un grande rispetto per l'autorità proprio eprché non era assoluta ma democratica.
Spero di riuscire nello stesso intento coi miei figli.

