losbanos wrote:praticamente fa caldo
Qui da qualche anno c'è un progetto, ci sono sezioni della Vallemaggia che fanno "scuola dell'infanzia nel bosco", quindi escono il mattino, pranzano fuori e rientrano per la fine delle lezioni
A partire da novembre e, cito:
con il sole, con la pioggia, con la neve, con il vento, con il freddo o con il caldo...
http://www.cnvm.ch/docs/boscoVM.pdf
CHE MERAVIGLIAAAAA!
bellissimo.
Vi ho lette, ma secondo me esistono due ordini di problemi.
L'assenza di un protocollo serio di evacuazione
e l'esposizione al freddo.
Che secondo me sono due cose completamente diverse..
PEr il primo, so che siamo lontani dalla perfezione (concordia docet), ma vedo anche che la mentalità lentamente sta cambiando.
Io vivo in un paesino di periferia (del sud) con tutte le arretratezze del caso, eppure le scuole fanno proprio progetti dedicati alle procedure per evacuare in caso di terremoto e/o di incendio.
Per cui sono fiduciosa del fatto che piano piano (anche se lentamente) la sensibilizzazione cresca.
PEr il freddo, stendo un velo pietoso.
Io sono una mamma sciatta, nel senso che le mie figlie non usano cappellini (se non estetici) e ora Carla usa la sciarpa, ma perche' e' quella dei griffon d'oro di HArry POtter.
Un po' e' un atteggiamento caratteriale, un po' e' convinzione che l'eccesso indebolisca le difese immunitarie.
LE mie (dovuti scongiuri a parte) hanno goduto e godono di una buona salute.
Si ammalano rarissimamente (la febbre a casa nostra e' evento rarissimo, quest'anno niente e l'anno scorso non lo ricordo nemmeno)
e se piove in genere camminiamo sotto la pioggia con il cappello del giubbotto (non abbiamo ombrelli).
So che molte mamme (amiche mie) gridano allo scandalo e chiamerebbero il telefono azzurro (quando uscivamo dalla piscina senza capello qualcuno gridava al terrore...) pero' secondo me si esagera nel senso opposto.
E' un circolo vizioso che da qualche parte andrebbe anche spezzato.
Un anno, per ragioni di ristrutturazione e cambi residenza, siamo stati una buona parte dell'inverso senza riscaldamenti e acqua calda.
Ricordo che quando parlavamo in casa si facevano le condese alla respirazione.
Chiaro, era una condizione estrema e di disagio, ma e' stato l'anno in cui non e' caduto una goccia di moccolo, ne' un colpo di tosse.
E Mena aveva 1 anno e Carla 4, in piena fase di nido e asilo.