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Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Posted: Wed Sep 04, 2013 11:54 am
by candyda
scilla wrote:ma infatti io non intendo mangiare come lui
diventerei pazza sempre le stesse cose
poi a me piace proprio di tutto
comincio da questo per raccontarti anche la nostra situazione.
Io ADORO la verdura, mangerei solo quella, cruda e cotta. I miei pasti sono principalmente a base di verdura che la maggior parte delle volte cucino solo per me. inoltre anche a me piace di tutto, e voglio continuare a mangiare di tutto.
Mio marito mangerebbe quasi solo carne.
Giada (6 anni) mangia le sue 4 cose in croce.
Io ho smesso di fare menù diversi.
Di solito cucino: un primo, un secondo e un contorno (verdura cotta o cruda). Ognuno di noi è "libero" di mangiarne la quantità che desidera. L'unico accorgimento è che faccio in modo che fra questi piatti ce ne sia sempre almeno uno che so che piace a Giada.
Poi di solito se ha ancora fame c'è comunque formaggio, affettato, frutta.
Nel mio caso è stata la soluzione che più o meno mette d'accordo tutti.

Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Posted: Wed Sep 04, 2013 12:05 pm
by Lella
scilla wrote:devo alleggerirmi un po', io quello che riguarda daniele lo vivo sempre con molto peso emotivo
pensavo in questi giorni di parlarne con qualcuno magari uno psico del consultorio giusto per avere consigli ma in questo momento non saprei come incastrare questo impegno con tutto il resto
sei brava a scrivere la prima frase
la chiave secondo me è li
e il cibo rientra nella vostra sfera intima, perchè tu sei la mamma che lo nutre
Secondo me "risalendo bene a monte" le cose miglioreranno di molto, intanto parti con questa convinzione e vedrai che allegerisci anche il peso motivo di cui parli.

Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Posted: Wed Sep 04, 2013 12:18 pm
by pablita76
giulia (8 anni) aveva i suoi cibi standard fino a poco tempo fa. ora grazie ai confronti con le sue amiche e con altri bambini assaggia e mangia più cose. certo nn è una buon gustaia, ma ho notato che è stato proprio il rapporto sociale che ha cambiato anche le abitudini alimentari. esempio banale: quest'anno al grest molte sue amiche avevano i pop corn di merenda, lei li ha sempre rifiutati e ora li abbiamo in dispensa! sua cugina fa un figurone al ristorante perchè si è mangiata due mega wurstels, e ora ce li ho in frigo. stefano invece è un bel testone, nn assaggia. ha 4 anni, da quando abbiamo smesso di scervellarci per farlo mangiare di più va meglio. poi faccio così, se so che ho cucinato qualcosa di secondo che nn gli piace abbondo con la porzione di pasta, prima o poi scatterà qualcosa in lui e si deciderà a variare l'alimentazione. nn li ho mai tenuti a casa per il discorso mensa. se nn piace il menu del giorno male che vada un panino se lo mangiano, se so che hanno mangiato poco a scuola la sera faccio qualcosa che gli piace