ma io mi chiedo, da madre: come nascono rapporti così controversi tra madre e figlia?
quale ne è la causa, escludendo malattie o disturbi "psichici"?
iniziano già nell'infanzia, si acuiscono nell'adolescenza?
è un argomento interessante che mi mette molto in discussione, che vorrei capire per non fare TROPPI errori in futuro.
mia madre: perchè...
Moderator: Paola
- Tittiba
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Re: mia madre: perchè...
Io credo che ognuno porti con se il suo carico di problemi e di irrisolti ed è inevitabile non fare "errori" per certi versi anch'io sono terrorizzata da ciò che potrò dare o non dare più o meno consapevolmente a mio figlio...già poi a partire da una situazione in cui io non l'ho partorito...non so se cambia, comunque le variabili sono sicuramente di più.
Credo che già il fatto che ci poniamo delle domande e che vorremmo "fare meglio" un po' ci avvantaggia...perché questo non è scontato, per il resto molto fa il carattere anche e ciò che gli trasmettiamo al di lá delle parole.
Io vorrei solo insegnare a mio figlio a volersi bene e a capire quali sono i suoi reali bisogni e ed emozioni anche se questo può voler dire a volte mandare amorevolmente a 'fanculo anche mamma, se so che possa fargli bene!
Credo che già il fatto che ci poniamo delle domande e che vorremmo "fare meglio" un po' ci avvantaggia...perché questo non è scontato, per il resto molto fa il carattere anche e ciò che gli trasmettiamo al di lá delle parole.
Io vorrei solo insegnare a mio figlio a volersi bene e a capire quali sono i suoi reali bisogni e ed emozioni anche se questo può voler dire a volte mandare amorevolmente a 'fanculo anche mamma, se so che possa fargli bene!
"Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare." Edoardo Galeano
"Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." dal libro del Siracide
Sono una mamma di cuore…
sono una mamma balia, la seconda, quella che arriva dopo ma che resta,
non mi porterà via vento né onda, non mi farà sparire la tempesta.
I nostri anni a lettere di fuoco, han scritto chi sei tu e chi sono io,
nel mio cuore io sono la tua mamma e tu sarai per sempre figlio mio!
Il ranocchio ha 3 anni!
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare." Edoardo Galeano
"Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." dal libro del Siracide
Sono una mamma di cuore…
sono una mamma balia, la seconda, quella che arriva dopo ma che resta,
non mi porterà via vento né onda, non mi farà sparire la tempesta.
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- Maura
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- Joined: Sun Jul 28, 2013 10:37 pm
Re: mia madre: perchè...
Lucia sorrido amaramente leggendo qsto tuo intervento. Sorrido perchè vedo le tue buone intenzioni ma temo tu non abbia idea di cosa hanno vissuto molte di noi.lucia76 wrote:Scusa claudia, però non parliamo di conoscenti, come sarebbe possibile lasciare andare via dal cuore la propria madre?.. e se lo facessero i nostri figli con noi?Claudia wrote:Lasciatele andare.
Via, lontano dal cuore. lontano dalla mente e piano piano tutto sarà meno doloroso.
Forse, un giorno, capiranno chi hanno perduto e, chissà, vi chiederanno di perdonarle.
Io credo che il nocciolo stia nell'imparare a vederle per quelle che sono, coi loro limiti difetti pregi. Credo che vederle alla luce del nostro essere mamma aiuti a lavorare su questo. Accettare significa accogliere, accogliere è abbracciare così come si è. Come accogliamo ed amiamo i nostri figli e come loro fanno con noi, così noi dobbiamo fare con le nostre mamme e smettere di vederle (per quanto possibile) da figlie ma sforzarci di emanciparci da quelle dinamiche "bambinesche" (passatemi il termine) e vederle come nostre pari, per quanto possibile ripeto. E se una certa situazione ci fa molto male possiamo provare a parlare, ad aprirci un po. Magari non cambia nulla, magari invece potremmo scoprire quanto ci soffrono anche loro. si ama come si può e come si sa, questo vale per tutti.
Un abbraccio a voi
Siamo ben oltre il vedere il genitore come essere umano dotato di pregi e difetti. Voglio ben sperare che ad una certa età tutte facciamo qsto passaggio. Qui si tratta proprio dell'opposto, ovvero di vedere la gravità di certi comportamenti vissuti proprio perchè (!) si è adulti e genitori.
La grande fatica nel comprendere (a perdonare non ci provo neanche) sta proprio nello scarto tremendo tra ció che si sente e fa come madri per i propri figli e ció che si è vissuto come figlie.
Enrico 09.03.09
Veronica 22.03.2011
"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
(Spike Milligan)
"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)
Veronica 22.03.2011
"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
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"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)