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Rie wrote:Oh, cielo... Sono quelle cose che solo a leggerle ti fanno fermare il respiro...
o ti portano a riflessioni troppo intense che sconfinano forse come e' successo.
Emotivamente questa storia, assieme a quella di tante madri che hanno perso il figlio hanno segnato molto il mio personale cammino di mamma.
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna
rufy wrote:Ma infatti Simo il tuo post e' bellissimo, e' solo che io non riesco a vivere l'esclusivita' dell'amore di mamma e figlio, non oggi nei termini in cui amo il padre di questo figlio, riesco a vivere solo la totalita' dell'amore collettivo, inteso come nucleo "indissolubile" dando all'indissolubilita' quella sensazione di eternita'...finche' dura.
e ti ammiro per questa capacita', per l'intensita' con cui sai amare Io purtroppo non sono cosi, io fatico ad amare, fatico ad aprire il mio cuore, non l'ho mai fatto totalmente e forse esserci riuscita cosi intensamente a farlo con i miei figli mi porta ad essere cosi legata a loro, perche' grazie a loro sono riuscita a tirar fuori qualcosa che avevo dentro ma che altri non hanno fatto emergere. E ' veramente complicato, perche' sono complicata io e la mia sfera affettiva
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna
Certo che questi preti, e queste nonne, erano davvero curiosi....
Non so, è probabile che abbia colto nel tuo pensiero una forza nel sentimento madre-figlio che soverchia quella del sentimento moglie-marito. Finché parliamo del primo, siamo tutte d'accordo, ma forse mi sono fatta ingannare dall'energia del tuo post che nel mio modo di leggerlo metteva un po' in ombra il secondo. Nonostante tutto, faccio fatica a identificarmi in questo.
Tutto qui!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)