silviaeasy wrote:bisogna farglielo capire in qualche modo, usando qualche tecnica, ossia qualche punizione,che sia fragile o meno non si può lasciar che la ragazza vada per i fatti suoi
ti racconto una storia, che ho saputo giusto ieri sera e che mi ha sconvolto abbastanza, devo dire...
16 anni, famiglia benestante, va alla upim con la sua amica e come accade spesso (anche ai miei tempi) le ragazze trovano divertente rubacchiare creme e rossetti. ovviamente, ai nostri tempi le telecamere e i controlli che ci sono ora, non c'erano, quindi la si passava liscia quasi sempre. a loro invece non è andata bene...sono stati chiamati i genitori giustamente. una volta a casa è stata sgridata (e ci mancava che così non fosse!) e messa in punizione. dieci minuti dopo, la madre fa per entrare in stanza della figlia e la trova che si sta buttando dal balcone
quattro piani di volo e per fortuna è sopravvissuta. due mesi di ospedale, tra operazioni, riabilitazioni e cc. ora per fortuna sta abbastanza bene, a parte aver perso tutti i denti nello schianto. con questo non voglio assolutamente dire che è questo il caso, nè che tutti gli adolescenti sgridati si buttino dal balcone, ci mancherebbe...però questa storia denota una vera e propria mancanza dei genitori nel non essere andati a fondo ai disagi della figlia. ha dato più di un segnale, da quello che mi hanno raccontato, non vedeva più gli amici, si chiudeva sempre di più, non aveva interessi. e allora dico, è più importante la punizione lì per lì o capire il perchè i nostri figli hanno certe reazione alla vita e cercare di aiutarli a superarle?