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Posted: Fri Mar 27, 2009 3:07 pm
by dani9\6\08
quoto cate
anche a me prima di avere giada mi avevano terrorizzato,come se un figlio fosse uno strazio sotto tutti i fronti invece di essere un regalo meraviglioso!
la mia vita e quella di lori è stata arricchita,ci sono stati ovviamente dei cambiamenti che ci hanno fatto crescere,diventare grandi,ma in questi cambiamenti abbiamo cercato di rispettare la nostra natura nel rispetto e nella priorità di nostra figlia!
poi io sono stata STRA fortunata,ho una bambina angioletto,che si adatta a tutto e a tutti e quindi me la porto sempre dietro!
con lei vado a far shopping,la spesa,a cena dalle mie amiche,a farci dei we fuoriporta,a fare un aperitivo,al parco,a bere una birra con il mio compagno o con gli amici,a mangiare una pizza.....sempre nel rispetto di mia figlia!
non mi sento matta a far ciò!mi piace fare le cose con mia figlia,mi piace da pazzi!!
e anche la mia vita di coppia,è cresciuta,e ci ritagliamo il tempo per la nostra intimità,per guardare un film e chiacchierare tutto!
la mia vita adesso mi piace molto di più di come era prima!!

Posted: Fri Mar 27, 2009 3:19 pm
by lory76
Non conta solo il bimbo, piu' o meno impegnativo, personalmente credo che anche il contesto generale in cui vive la madre sia degno di essere preso in considerazione.
Io nei primi mesi di vita di greta mi sono sentita in trappola, e per forza, sono uscita il giovedì dall'ospedale e il sabato ha iniziato a nevicare moltissimo e così per quindici giorni; dove potevo andare con le strade piene di neve? il marito perennemente fuori casa per la pulizia delle strade.
Io a casa con un batuffolo di pochissimi giorni, sola dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina, l'unico contatto umano il telefono e per il resto montagne di neve da ogni finestra.
E' diverso avere un neonato e poter prendere il passeggino, andare a fare delle passeggiate, andare dalla nonna piuttosto che dall'amica.
In questo modo perlomeno ti senti scorrere addosso le ore e i giorni, ma io sentivo i secondi dell'orologio e mi pareva d'impazzire, giuro!

Anche per me non e' stata dura la gestione di Greta, fine a se stessa, ma e' stata dura la mia nuova giornta di vita e credo di essermene abituata a settembre quando lei e' andata all'asilo e io sono tornata alla vita di prima!!

Posted: Fri Mar 27, 2009 3:28 pm
by caterina
Io non so se conti da come si parte.
Io partivo malissimo.
Partivo con il presupposto di dire "addio vecchia vita".
Quando mi sono venuti a chiamare per andare in sala operatoria, mi sono sentita morire.
Non avevo paura dell' operazione.
Mi sono venute le lacrime agli occhi per il terrore di Rachele.
Avevo paura della mia bimba.
Avevo paura di entrare in un tunnel.
Ho avuto, insomma, per 9 mesi, una depressione pre-partum.
Non so se sia il primo caso al mondo, ma sono sicura sia così.
Non volevo altri bimbi in giro, non volevo sentire lamentele delle mie sorelle riguardo ai loro figli, non ho voluto fare il corso pre-parto.
Insomma, stavo cercando di annullare l'idea di maternità.
Mi piaceva essere incinta, ma avevo il terrore della nascita. Sarei stata incinta per sempre...