Che bell'argomento. Io ho avuto una maestra in prima e seconda elementare, poi per tre anni un maestro che però non mi filavo per niente (era severo, ma non troppo burbero). Ma la maestra l'adoravo e sono rimasto "innamorato" del personaggio maestra ancora oggi (... mandiele ...). Sono stato abituato da piccolo sia in casa che a scuola a non dire parolacce e tuttora difficilmente me ne sfugge una e se capita è in un contesto ridanciano.
Stupidino non mi sembra una parolaccia, mi sembra innocua come tante altre.
Spesso invece ho notato una tendenza a prendere le difese dei bambini "a prescindere", piuttosto che concentrarsi su ciò che può essere utile per la crescita sana del bambino (ma succede anche alle medie, inferiori e superiori). Fare l'insegnante penso sia diventato un mestiere difficile ed il tutto si traduce in danno per i ragazzi in quanto il clima che si può instaurare può non essere poi sereno. Una bambina di 7 anni ad una mia amica maestra che la invitava a scendere da una sedia su cui stava in piedi, ha risposto che la maestra doveva sopportarla e non la poteva toccare, perchè era pagata per quello. Posso immaginare che questa sua idea l'aveva appresa o elaborata a casa o riferita da altri bimbi che a loro volta l'avevano sentita in casa loro.
Che dire ... a scuola forse oggi più che le cose importanti da difendere ... si difende la pretesa propria importanza.
Se posso fare uno slogan ... amate le maestre coadiuvandole, concentrando le attenzioni su ciò che è veramente pericoloso ed importante, spronando i figli ad essere maggiormente rispettosi degli insegnanti (e delle maestre in particolare ahah). Il rischio è che crescono intolleranti alle regole e, peggio, irrispettosi del prossmo in genere, perchè convinti di godere di protezione a prescindere dal loro comportamento.
Buonanotte
Nonnino
"stupidino"
Moderator: laste
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TataGisella
Ale&Nico&Auri wrote:Io a casa insegno a Nicola che le parolacce, più o meno forti e pesanti, non si dicono.
Anche stupido non mi piace e non voglio che lo dica...
L'altro giorno ha detto ad Aurora "ma sei una stupidina" e io l'ho ripreso. la sua risposta mi ha lasciata senza parole... "Anche le maestra Anna lo dice ai bimbi a scuola".
Cioè, la maestra rimprovera i bimbi chiamandoli stupidini.
Non mi piace... So che non è gravissimo, ma non è nemmeno bello, anche perchè se lo dice la maestra i bimbi si sentono autorizzati a ripetere...
Che ne pensate?
questo è stato proprio un motivo di discussione con una "collega" alla materna.
dico "collega" usando le virgolette perchè mi trovavo in quella scuola in qualità di tirocinante.
beh, questa persona rimprovera spesso i bambini e le bambine usando quella parola.
anch'io come te non sono d'accordo, anche perchè una delle primissime cose che c'insegnano all'università è proprio il rispetto dell'identità del bambino.
rispetto che secondo me viene decisamente meno quando vengono ripresi e chiamati così.
la mia collega si era giustificata dicendo che voleva dare più forza al rimprovero, al che mi si sono drizzati i capelli sulla testa...
ma dico, noi(tate, mamme papà ecc) ci impegnamo per fare in modo che la bocca dei nostri piccoli rimanga pulita il più a lungo possibile e l'educatrice(che come tale dovrebbe proprio educare) se ne esce con "sciocco, stupidino" o addirittura "cretinetti"??
come dice vavi dipende poi in che tono viene detto, ma secondo me sarebbe meglio evitarlo a prescindere...
si può rimproverare benissimo un bambino anche omettendo lo stupidino...
- Ipomea
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Quoto Vavi in tutto.
E aggiungo che spesso al doposcuola (età della primaria dunque) per richiamare le bimbe che fanno gruppettini di sparlottamento le chiamo "ehi suocerine, dai venite a giocare" e loro ridono... devo autopunirmi? :D
A volte è anche divertente inventare dei modi di dire che li facciano ridere, senza farli sentire denigrati. Poi, con il doposcuola, ce la giochiamo tanto sull'ironia, anche se poco gordoniano però li cattura molto.
Abbiamo un bimbo che per fare le scale con lo zaino a trolley ci mette venti minuti: per sua scelta ci mette tutti i libri ogni giorno e la mamma lo sgrida ogni volta.
Allora noi gli facciamo la scenetta tipo "prego fantocci, si accomodi". Lui ride, fa un po' il personaggio, ma fa le scale più velocemente per raggiungerci e risponderci senza ritardare a ogni gradino per spararsi la posa.
Insomma, ogni situazione ha il suo espediente. Questo intedevo.
E aggiungo che spesso al doposcuola (età della primaria dunque) per richiamare le bimbe che fanno gruppettini di sparlottamento le chiamo "ehi suocerine, dai venite a giocare" e loro ridono... devo autopunirmi? :D
A volte è anche divertente inventare dei modi di dire che li facciano ridere, senza farli sentire denigrati. Poi, con il doposcuola, ce la giochiamo tanto sull'ironia, anche se poco gordoniano però li cattura molto.
Abbiamo un bimbo che per fare le scale con lo zaino a trolley ci mette venti minuti: per sua scelta ci mette tutti i libri ogni giorno e la mamma lo sgrida ogni volta.
Allora noi gli facciamo la scenetta tipo "prego fantocci, si accomodi". Lui ride, fa un po' il personaggio, ma fa le scale più velocemente per raggiungerci e risponderci senza ritardare a ogni gradino per spararsi la posa.
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