Posted: Mon Feb 22, 2010 11:59 am
quoto ... la mia bimba ha 2 anni e mezzo, e molte volte, in preda dal panico da capricci, ho indicato altre bimbe, più o meno coetanee, che in quello stesso momento passavano di lì buone buone... ci provo... non funziona mai, ma mi viene quasi spontaneo in quel momento, senza nessuna intenzione di umiliare la mia piccolina, che a quanto pare, non gliene frega niente e continua a urlare... sono, direi, tentativi per calmarla e no ci vedo niente di male...vavi wrote:La prima risposta che m'e' venuta in mente e' stata: non l'ho mai fatto. Ma non perche' io mi sia posta chissa' quale paletto educativo, semplicemente perche' ho una figlia "gestibile", quindi e' raro che io mi sia trovata ad "invidiare" il comportamento dei figli altrui.
Poi pero' riflettendoci sopra non e' del tutto vero, e' capitato che indichi a Sara la compagna di ginnastica che e' piu' brava ad alzare le gambe mentre fa la ruota, o il bambino del banco davanti che si inginocchia a messa per insegnarle quale postura assumere e in che momenti... e sinceramente non ci vedo nulla di male, nel mostrare ai nostri figli che si puo' trarre un insegnamento anche dall'osservazione degli altri.
Allora qual'e' la differenza? Il fatto che l'osservazione sia contestualizzata? O e' il fine che si pone il genitore (insegnare vs criticare)? O forse il fatto che il confronto e' circoscritto ad un unico aspetto e non mette in dubbio la persona in quanto tale?
Insomma io vorrei assolvere il confronto come pratica, quando non comporta nessuna umiliazione.