Posted: Wed Jan 19, 2011 12:52 pm
ahahah!Chloe83 wrote:Io e te non siamo d'accordo nemmeno quando siamo d'accordo!![]()
E a questo giro io sono d'accordo con Chloe, direi...
A me è successo.Seriamente, forse sì, forse la loro è abitudine consolidata. Eppure ci sono bambini, cresciuti cosplippando, che a un certo punto hanno manifestato interesse spontaneo per il proprio letto e ci si sono trasferiti di loro volontà. Per cui direi che l'abitudine non impedisce di cambiare modus dormendi, se il bisogno da cui è nata cambia.
Federico ha dormito nel lettone fino a circa un anno d'età.
Era IMPOSSIBILE anche solo provare a non averlo lì, la testina sotto il mio braccio e i piedini dalla parte di mio marito (che comprensibilmente era un po' meno entusiasta ahaha!).
Poi è migrato senza colpo ferire nel lettino, si sentiva fiero e "grande", in camera con suo fratello!
Sì, secondo me è decisamente una scelta.Chloe83 wrote:L'autonomia è la scelta, Teresa.
Le tue figlie scelgono di dormire con voi, accucciolate, vicine. E nello scegliere questo sono autonome quanto una bambina che sceglie di dormire sempre e solo nel suo letto, non di meno.
Poi sarò di parte, a me i lettoni di famiglia allargano il cuore, però io la vedo così.
In un quadro dove comunque il bimbo è autonomo, c'è chi declina l'autonomia in versione lettone finché sarà pronto a cambiare, chi la declina in versione lettino. Come il mio Alex! Il lettone solo quando era malato o quando faceva un incubo, sin dai 5 mesi, e prima di allora culla accanto al mio lato del letto e sonni sereni così, mentre Federico (l'ho visto una volta che per caso ero sveglia!) si svegliava spesso e solo toccandomi e abbracciandomi riprendeva a dormire. Se per caso era solo, piangeva. Finché non è stato pronto...
Curioso che anche adesso un diverso bisogno di contatto fisico li separi.
Fede è un coccolone perenne.
Alex mi bacia di rado, cerca poco le coccole, ma ha altri modi di manifestare il suo amore... ad esempio ha disegnato a scuola la sua versione della Gioconda di Leonardo, uno splendido disegno, e quando gli ho contestato che i colori non erano quelli e soprattutto non aveva gli occhialetti rotondi, mi ha detto: lo so, perché volevo farla somigliare a te