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Posted: Fri Feb 11, 2011 9:49 am
by Enza 52
Palli wrote:Son pienamente d'accordo. Per me proprio non ha senso come discorso.

Rinunciare alle scarpe più inn e ai cosmetici più costosi, sarà pure sintomo di crisi per il ceto medio, ma è assolutamente imparagonabile a dover rinunciare alla propria casa perchè non ci riesce più a far fronte alle rate del mutuo e la banca ti esegue un pignoramento contro.

Il numero delle esecuzioni immobiliari è cresciuto in maniera terrificante, almeno in Umbria che è la realtà che conosco. Ma non penso che altrove vada tanto meglio.
e tu pensi che nel ceto medio questo non accada?
chi aveva pronosticato un introito superiore, si era pure esposto con importi superiori, che nel non potervi più far fronte, si ritrova esattamente nella stessa situazione.

dov'è la discriminante?

per te quella di certi beni ritenuti di lusso, non è una rinuncia, ma allora cos'è?

Posted: Fri Feb 11, 2011 10:13 am
by Palli
[quote="viola 52"]e tu pensi che nel ceto medio questo non accada?
chi aveva pronosticato un introito superiore, si era pure esposto con importi superiori, che nel non potervi più far fronte, si ritrova esattamente nella stessa situazione.

dov'è la discriminante?

per te quella di certi beni ritenuti di lusso, non è una rinuncia, ma allora cos'è?[quote]

Di sicuro è una rinuncia, di sicuro è sintomo del fatto che la crisi abbia colpito chiunque, ma non mi entra in testa che sia una rinuncia minimamente paragonabile a quella che fa chi deve scegliere tra far la spesa per mangiare, pagare le bollette o pagare il mutuo perchè tutto dentro non ci sta più.

Quanto al discorso della casa pignorata la discriminante per me è una: Tizio di ceto medio, ora in tempi di crisi, se rinuncia a TUTTO il supefluo cui era abituato può ancora pagare la sua rata di mutuo e tenersi la sua casa?
Se sì per me rimane ancora uno che fa dei sacrifici, che subisce la crisi, ma comunque privilegiato perchè comunque se la cava.
Caio, dei 1000 € al mese, dove cappero può tagliare per non farsi portare via casa?
Al superfluo ha rinunciato da illo tempore!

Posted: Fri Feb 11, 2011 10:29 am
by Apetta
Crisi? siamo sicuri che stiamo parlando di crisi?
LA crisi economica c'e'. E' vero, non sto a sindacare chi ha colpito e chi no. Qui nel veneto (unica realta' che conosco) capita spesso che ci siano imprenditori che si tolgono la vita perche' sommerisi da debiti o perche' non riescono a pagare i dipendenti ecc.ecc.
Che tristezza mi riempie il cuore quando leggo certe cose.
Aggiungiamo dell'altra tristezza?
Chi usa la crisi come paravento. Eh...c'e' crisi non riesco a pagare i conti, c'e' crisi non posso pagare i buoni mensa a mio figlio (il figlio pero' ha il cellulare), c'e' crisi non posso pagare l'avvocato, c'e' crisi ma mi licenzio da un TI perche' il mio lavoro e' troppo faticoso.
Ok forse sto generalizzando, ma quando leggo certe cose penso: c'e' crisi o l'italiano medio guarda piu' alla superficie che al sodo?
E' vero quello che e' stato detto, chi non ce la fa veramente, chi si suda lo stipendio capisce cosa significa guadagnarlo e dubito dica ad un professionista "sorry, non li ho" ma si spezzera' la schiena facendo straordinari o restituendoli ratealmente, pertanto se mi si presenta il tizio griffato che mi dice "no non ti pago perche' non li ho" la mia risposta sara' "bene, la porta d'uscita e' la stessa dell'entrata!"