Posted: Thu Apr 21, 2011 11:57 pm
Ma la gente che si dichiara cattolica in quanto nata in un paese cattolico, battezzata e cresimata, ma che conduce una vita assolutamente distante dal cattolicesimo se non per la messa domenicale, peraltro considerata logo di aggregazione più che di culto, secondo me non è nemmeno configurabile come cattolico.
Quando vado a matrimoni e funerali mi rendo conto che quasi nessuno conosce le preghiere.
Quindi vorrei capire di chi stiamo parlando.
Perché appunto, per chi davvero è credente, quel tipo di commenti può essere offensivo per il pregiudizio che porta in sé.
Lo so che può capitare per la fretta di esprimersi male, ma purtroppo rimane scritto e a me quel commento così non è piaciuto.
Da una persona che frequenta la messa in modo puramente di facciata, e si definisce cattolico perché la ritiene un'identità culturale, non è che mi aspetto mediamente di più che da una persona non cattolica.
e comunque il razzismo per me è esecrabile a prescindere dal tipo di credo. Non riesco davvero a vederlo peggio in una categoria di persone piuttosto che in un altra.
Se un cattolico commette atti impuri fa qualcosa che è sbagliata per la sua religione e pertanto è criticabile.
Se li commette un ateo non c'è nulla da criticare perché con tutta probabilità non ha nessuna religione che mette in discussione il suo modo di vivere la sua sessualità.
Quando vado a matrimoni e funerali mi rendo conto che quasi nessuno conosce le preghiere.
Quindi vorrei capire di chi stiamo parlando.
Perché appunto, per chi davvero è credente, quel tipo di commenti può essere offensivo per il pregiudizio che porta in sé.
Lo so che può capitare per la fretta di esprimersi male, ma purtroppo rimane scritto e a me quel commento così non è piaciuto.
Da una persona che frequenta la messa in modo puramente di facciata, e si definisce cattolico perché la ritiene un'identità culturale, non è che mi aspetto mediamente di più che da una persona non cattolica.
e comunque il razzismo per me è esecrabile a prescindere dal tipo di credo. Non riesco davvero a vederlo peggio in una categoria di persone piuttosto che in un altra.
Se un cattolico commette atti impuri fa qualcosa che è sbagliata per la sua religione e pertanto è criticabile.
Se li commette un ateo non c'è nulla da criticare perché con tutta probabilità non ha nessuna religione che mette in discussione il suo modo di vivere la sua sessualità.