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Posted: Wed Sep 05, 2007 9:56 am
by Teresa
lella ma che tu ti incazzavi che tua madre non riusciva a farvi i capelli allo stesso modo? ahhaa ha

Posted: Wed Sep 05, 2007 9:58 am
by Lella
rufy wrote:lella ma che tu ti incazzavi che tua madre non riusciva a farvi i capelli allo stesso modo? ahhaa ha

ahahah anche per meno!
guarda io ricordo benissimo invece che un giorno eravamo andati a comprare le scarpe nuove e mi sono incazzata come una bestia perchè a Paola avevano comprato il 30 e io pur essendo maggiore avevo ancora il 29!

Posted: Wed Sep 05, 2007 10:20 am
by Paola
Io invece Teresa sono convinta che al sud o comunque laddove la Cultura, con la C maiuscola è più radicata, ci sia un approccio più "nozionistico" che "moderno".
E' pur vero che i programmi sono NAZIONALI e non divisi (vivaddio) tra nord e sud, ma è pur vero che le maestre più datate prima di propinarti filosofia dei popoli ti costringono ancora a studiare storia e geografia.
(virgoletto tutto e mi spiego perché proprio stamattina leggendo il giornale mi son detta: e che cazzo, FINALMENTE).

Lasciamo perdere i problemi della scolarizzazione che si avranno più avanti coi licei e le università, le lauree comprate o i professori assenteisti (tu che parli di Urbino, quindi MARCHE ossia quasi nord, sappi che è nata come la città universitaria dove le lauree negli anni '80 erano: NON a pagamento ma proprio aggratise, intuizione del rettore per farne velocemente da borgo antico a snodo universitario importante, ed è di ieri la notizia che studenti di un liceo di Milano hanno fatto ricorso al TAR - vinto - per essere stati bocciati alla maturità causa professore assenteista).

Dicevo lasciamo perdere le magagne e parliamo di approccio.

Al sud si frequentano più i licei delle scuole professionali, anzi, ci sono più licei che scuole professionali, in valtrompia (per dirti una realtà che conosco) quasi tutti i ragazzi frequentano l'IPSIA (l'istituto per diventare operai specializzati) e le ragazze (IPC o IPF per diventare segretarie, analiste di laboratorio, parrucchiere ecc), imparano un mestiere.
Poi arrivano le scuole tecniche (ragioniei, periti ecc)
al liceo ci vanno i figli di laureati, i geni, o i secchioni.

Oggi, il nostro ministro FIORONI (ed è su questo che dicevo e che cazzo, finalmente) ha detto: prima dell'inglese si torni a studiare: analisi logica, analisi grammaticale, e sintassi.
Tabelline, nomi di mari, monti fiumi.

E in queso percorso ha inserito anche la scuola materna, anzi ha attribuito questo percorso sostanzialmente NOZIONISTICO proprio ai primi 8 anni di carriera scolastica, ossia infanzia più primaria.

Io di mio sono contenta (vedi che siete avanti?) perché ho un bimbo di quasi 4 anni che ha voglia di sapere che ore sono guardando l'orologio, ho voglia che giochi perché è ancora un bambino, ma ho anche voglia che sappia fare di conto.

Io a sei anni stavo alla cassa del bar dei miei, i bambini venivano a prendere le sigarette ai genitori e sapevano distinguere le 500 lire dalle 1.000, la figlia di mia cugina Fernanda è in seconda primaria e ancora non conosce i soldi, ha tutti metodi strani per fare i conti, non sa cosa siano i regoli, e non riesce a fare i conti senza scrivere.