ma voi come vi sentite davanti al bullismo?

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Moderator: Paola

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Paola
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Post by Paola »

Cos73 wrote:. Un minimo di rispetto della figura del professore c'era e non permetteva di andare oltre a qualche scherzo innocente.
Io non so dire cosa sia cambiato e dove stia la soluzione, magari quando arriveranno alle medie/superiori i figli nostri vedremo un'inversione di rotta, lo spero tanto, ma il problema del mancato rispetto delle figure "istituzionali", diciamo così, è reale e si associa a un atteggiamento genitoriale sempre più diffuso e denunciato da molti insegnanti, di critica nei loro confronti e difesa del ragazzo, ogni qualvolta si manifesta un problema.
.


Infatti è la figura stessa dell'insegnante, il suo ruolo, la sua professionalità, il suo essere partecipe all'educazione del figlio che è venuta a mancare, quello che tu chiami ruolo istituzionale, non lo riconosce nemmeno lo stato.
Il maestro un tempo era una figura importante, ora non viene rispettato in prims da uno stato che non gli assicura continuità didattica, che lo ha reso UN PRECARIO prima che un formatore.
L'atteggiamento genitoriale poi si inquadra anche in questo atteggiamento, non sai chi ti trovi davanti, nel corso dell'anno magari cambi interlocutore un paio di volte, non esiste una collaborazione perché non esistono spesso i tempi per averla.
Si fa fatica a fidarsi, del resto la cronaca ci propina Rignano come fosse la normalità.
In questo si inquadra poi il mancato rispetto da parte dei figli.
Oui, Je suis Zizzià.
Azur
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Post by Azur »

Sono assolutamente d'accordo con te nel dire che la famiglia è la prima fonte educativa, quello che io obiettavo era il dare il 90% delle colpe all'educazione famigliare, credo che la percentuale di incidenza sia di gran lunga minore, purtroppo.

io sono d'accordo con Ester,
il 90% lo vedo nei primissimi anni, forse fino agli 8/9/10 anni, dopo pian piano i pari acquisiscono un'importanza sempre maggiore....
Ovvio che se le basi (e l'appoggio continuato) ci sono è più probabile che continuino/imparino a pensare per sé,
ma sinceramente io non lo vedo per niente come una cosa quasi scontata, come un 90% di "buona base familiare" lascerebbe presupporre....

Ed è lì che si indaga quando ci si trova davanti ad un baby killer o ad un baby delinquente (parlo di ragazzi sotto i 18 anni), e SEMPRE dico SEMPRE ci si trova davanti a situazioni di diasgio: affettivo, comportamentale ecc.
Questo dai dati dei TRIBUNALI DEI MINORENNI.

Paola,
mi dai qualche link per approfondire?
è interessante...


PS: secondo me NM non è per niente rappresentativo del 100% delle mamme là fuori,
non solo per questioni di accesso a Internet, ma proprio per il desiderio e il bisogno di interrogarsi e di mettersi in discussione.
Io nella scuola e nell'asilo che frequento vedo un gruppetto uguale a questo, e una fascia purtroppo più ampia che "non ha tempo" di andare alle riunioni,
"non può" far parte del comitato genitori,
"non ha sa chi lasciare i bambini" per gli incontri serali con psicologhi/pedagoghi e simili...
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Questo in parte è vero, ma l'atteggiamento di diffidenza e sfiducia non puoi averlo di default. Mia mamma è di ruolo come le sue colleghe, la collaborazione l'hanno tentata l'anno acorso coi genitori di quel bimbo che vi raccontavo ma... niente da fare.
Ma a parte questo io parlavo di adolescenti e non credo che il fatto che un prof. sia precario, nemmeno supplente per un giorno, possa rendere giustificabile la mancanza di rispetto e questo i genitori dovrebbero insegnarlo COMUNQUE.
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