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Posted: Tue Jul 22, 2008 4:11 pm
by DEBORINA
Gli accordi erano questi:
- se non sento di aver assoluto bisogno di te in quel momento fai quello che
ti senti;
- se ho bisogno di te e te lo chiedo entri anche se non vuoi e se poi svieni pazienza, qualcuno ti rianimerà.

So che il parto è stato doloroso ma la se ci ripenso non rivivo la sensazione del male provato, in compenso ricordo mio marito che dalle mie spalle andava a sbirciare cosa succedeva davanti e il medico che gli diceva "lei vada dietro sua moglie!" dopo un minuto stessa scena e poi di nuovo e ancora.... a me veniva da ridere e alla fine il medico si è rassegnato; per mio marito vedere nascere la nostra bambina è stata un'emozione bellissima.
Non gli ho chiesto di essere presente (forse con gli occhi si) ma è stato naturale condividere quel momento; sono mille i dolori che in una famiglia si sopportano insieme che senso avrebbe avuto rinunciare a condividere la gioia più grande del mondo?

Posted: Tue Jul 22, 2008 5:18 pm
by Cosetta
A me è sembrato naturale che Luca ci fosse, pur essendo anche io una che affronta più volentieri da sola le cose impegnative. Mi sarebbe sembrato di privarlo di un momento importante, e di privarne anche i bambini: la presenza del padre nel momento in cui vengono al mondo. Anche a livello di legame affettivo per un uomo, che non vive la gravidanza come noi e difficilmente inizia prima del parto a sviluppare un legame col nascituro, mi sembra importante. Quegli occhi lucidi e orgogliosi non posso dimenticarli.

Posted: Tue Jul 22, 2008 5:20 pm
by Cosetta
(devo dire che per me anche a livello di sostegno morale la sua presenza è stata importante, in quel caso)