Posted: Fri Sep 12, 2008 10:08 am
Lenina wrote:a meno che dimostri lei interesse per la scrittura e la lettura io la lascerei un anno di più all'asilo e la manderei alle elementari all'anno giusto.
Io anche se sa già leggere e scrivere ci penserei mille volte (è quello che ho fatto con Sara e ho deciso di non anticipare), perché l'aspetto accademico i primi anni delle elementari è solo UNO di MOLTI aspetti.
C'è l'aspetto sociale, emotivo, il rapportarsi a un mondo "grande" e "dei grandi", vivere con bambini di 4 anni maggiori, iniziare a seguire regole adulte, la richiesta di essere completamente autonomi,
c'è moltissimo da sperimentare, da esplorare e da assimilare.
Al di là dell'apprendimento prettamente scolastico.
Sara sapeva già leggere (in due lingue) e scrivere (in italiano) quando ha iniziato la scuola, era una bambina matura, interessata, curiosa, con tempi di attenzione superiori alla media dell'età, ecc. ecc. (infatti le maestre all'asilo ci avevano prospettato un anticipo), eppure non si è mai annoiata in questi primi anni, eppure i primi mesi sono stati (emotivamente) faticosi anche per lei.
E l'essere un po' avanti rispetto alla classe è stato un fattore positivo nel suo amare la scuola, perché le ha permesso di seguire con facilità anche quando era stanca, anche quando era distratta da vicende esterne, e di concentrarsi sulla crescita di autonomia e dei rapporti interpersonali.
Poi quoto Paola sulla materna.
E per tornare un po in topic, Manu, anche se "ripete" l'anno dei grandi/piccoli, cmq lo "ripeterà" in modo diverso, con una "funzione" sua diversa, come dice Paola: i grandi aiutano gli altri, fanno un p' da tutor, imparano a prendersi le responsabilità, ecc, è molto diverso comunque.
(Oggi Luchi per la prima volta in 4 anni è stato a scuola senza fare storie - Deo gratias!- perché oggi i piccoli nuovi iniziavano a orario normale, e lui, mezzano "grande", doveva aiutare la maestra a tranquillizzare i piccoli disperati ;-)