Posted: Fri Feb 11, 2011 10:29 am
ma non si può andare a fare un analisi caso per caso, altrimenti diciamo tizio è in questa situazione, soffre la crisi perché pur guadagnando 2000 euro si è visto abbattere il potere di acquisto da 2000 a 1500 e caio ha, su mille euro un potere d'acquisto di 600. chi soffre di più tizio o caio?Palli wrote:viola 52 wrote:e tu pensi che nel ceto medio questo non accada?
chi aveva pronosticato un introito superiore, si era pure esposto con importi superiori, che nel non potervi più far fronte, si ritrova esattamente nella stessa situazione.
dov'è la discriminante?
per te quella di certi beni ritenuti di lusso, non è una rinuncia, ma allora cos'è?
Di sicuro è una rinuncia, di sicuro è sintomo del fatto che la crisi abbia colpito chiunque, ma non mi entra in testa che sia una rinuncia minimamente paragonabile a quella che fa chi deve scegliere tra far la spesa per mangiare, pagare le bollette o pagare il mutuo perchè tutto dentro non ci sta più.
Quanto al discorso della casa pignorata la discriminante per me è una: Tizio di ceto medio, ora in tempi di crisi, se rinuncia a TUTTO il supefluo cui era abituato può ancora pagare la sua rata di mutuo e tenersi la sua casa?
Se sì per me rimane ancora uno che fa dei sacrifici, che subisce la crisi, ma comunque privilegiato perchè comunque se la cava.
Caio, dei 1000 € al mese, dove cappero può tagliare per non farsi portare via casa?
Al superfluo ha rinunciato da illo tempore!
ma soffrono entrambi, anche se tizio può permettersi più di caio, ha comunque dovuto ridurre le sue aspettative.
io trovo che entrambi siano vittime della crisi.
se invece vogliamo fare un discorso sulle discriminazioni socio-economiche che l'uomo redditualmente più giù, ha dovuto subire, allora è inutile parlare di crisi, perché le radici sono molto più indietro, forse sin dall'inizio dei tempi.