Sheireh wrote:Ecco, io invece ho i brividi a questo pensiero, PUR non essendoci passata.
I miei genitori mi hanno SEMPRE lasciata libera di fare, sbagliare, scegliere, senza praticamente mai imporsi, nonostante fossi su alcune cose molto pesante da sopportare.
L'obbligo del mangiare qualcosa come ti è stato fatto per me è più di un incubo, è violenza, e assolutamente un calpestamento del diritto del bambino di avere una propria opinione.
Il fatto che tu non ti "sognavi di dire che schifo" (quindi fossi un soggetto passivo, non avendo possibilità di esprimere la tua opinione, pena - immagino - un qualche tipo di castigo) non ti fa rabbrividire al pensiero di come eri sottomessa e di come fossi succube? Vorresti davvero che anche i tuoi figli fossero così nei tuoi confronti?
mah
io non riesco a viverlo come un trauma neanche se ci provo
sapevo che quella era la cena, e il giorno dopo sarebbe stata minestra coi tortellini
non e' che non mi sognavo di dire che schifo per paura della nonna (c he era una nonna buona, un pezzo di pane anzi di polenta ahah), ma perche' la cena era uguale per tutti
non riesco a spiegarmi
ci sono i piatti preferiti e ci sono i piatti che ci piacciono meno, ma le 5 cene a seconda dei gusti non sarebbero contemplate
(che poi in realta' a parte il discorso verdure i miei figli quando non amano cio' che c'e' in tavola hanno sempre l'alternativa di pane e formaggio, quindi siamo gia' un passo avanti alla nonna ahah)