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Posted: Wed Mar 30, 2011 12:59 pm
by beatrix
laste wrote:
Alla fine dipende da come abbiamo vissuto la nostra infanzia credo.
Anche io ricordo sgridate da bambina in cui mi sentivo trattata ingiustamente, ma ora SO che avevano pure ragione e quindi faccio paro paro.
Ecco, questo me lo ricordo anch'io, e cerco di stare attenta, perché so che i bambini hano un grandissimo senso della giustizia.
E credo che alla fine si possa fare leva su quello, e sul fatto che - come ha detto Lenina molto sopra - la loro prima pulsione sia quella di accontentare noi genitori.
Posted: Wed Mar 30, 2011 1:03 pm
by LauraDani
aggiungo che far piacere agli adulti che ti amano non mi sembra in sè un assoluto negativo
anche io faccio cose che non amo alla follia per far piacere a mio marito
penso che il voler compiacere i propri genitori sia un motore potente nella crescita di un bambino
riconoscere nel bambino la sua soggettività non significa per me attribuire a quella sua soggettività sempre un connotato positivo
dentro di noi albergano sentimenti buoni e cattivi in egual misura
non credo nell'uomo che nasce cattivo ma neppure che nasca puro, sempre e totalmente buono
Posted: Wed Mar 30, 2011 1:03 pm
by laste
Sheireh wrote:Ecco, io invece ho i brividi a questo pensiero, PUR non essendoci passata.
I miei genitori mi hanno SEMPRE lasciata libera di fare, sbagliare, scegliere, senza praticamente mai imporsi, nonostante fossi su alcune cose molto pesante da sopportare.
L'obbligo del mangiare qualcosa come ti è stato fatto per me è più di un incubo, è violenza, e assolutamente un calpestamento del diritto del bambino di avere una propria opinione.
Il fatto che tu non ti "sognavi di dire che schifo" (quindi fossi un soggetto passivo, non avendo possibilità di esprimere la tua opinione, pena - immagino - un qualche tipo di castigo) non ti fa rabbrividire al pensiero di come eri sottomessa e di come fossi succube? Vorresti davvero che anche i tuoi figli fossero così nei tuoi confronti?
mah
io non riesco a viverlo come un trauma neanche se ci provo
sapevo che quella era la cena, e il giorno dopo sarebbe stata minestra coi tortellini
non e' che non mi sognavo di dire che schifo per paura della nonna (c he era una nonna buona, un pezzo di pane anzi di polenta ahah), ma perche' la cena era uguale per tutti
non riesco a spiegarmi
ci sono i piatti preferiti e ci sono i piatti che ci piacciono meno, ma le 5 cene a seconda dei gusti non sarebbero contemplate
(che poi in realta' a parte il discorso verdure i miei figli quando non amano cio' che c'e' in tavola hanno sempre l'alternativa di pane e formaggio, quindi siamo gia' un passo avanti alla nonna ahah)