Speranza wrote:Penso anche a mio padre che è stato cacciatore quando era giovane perchè figlio di cacciatore e pensa che è anche veterinario. da quando è morto mio nonno (quindi circa 35 anni fa) non va più perchè ci andava per stare con lui però ogni tanto mi racconta ancora e credimi, mio padre ama gli animali tantissimo!
Poi lui è il primo a dire che tra le persone che hanno il fucile e vanno a caccia (lui parla soprattutto del cinghiale che lui non sopporta proprio come tipo di caccia perchè è molto molto pericolosa per le persone e soprattutto per i cani che muoino spesso) lo fanno senza raziocinio, uccidendo tutto quello che vedono o quasi (che poi fra l'altro neanche riescono sempre a mangiare) anche animali non cacciabili e qui son daccordissimo con te che non è assolutamente concepibile. Però non bisogna sempre fare di tutta l'erba un fascio.
Spe però qui fai un discorso diverso.
Tuo padre andava a caccia con tuo nonno, e infatti da quando tuo nonno è morto tuo padre non va più a caccia. Non è che va a caccia e dice di farlo in ricordo per suo padre, per dirne una. Io mi riallacciavo al discorso di France sulle scuse, a mio parere assurde, che tanti cacciatori usano per giustificare il loro andare a caccia. Quella di tuo padre non era una scusa, tanto che da quando non c'è più tuo nonno lui ha smesso di andare a caccia, quindi evidentemente lui davvero non era interessato alla caccia.
Tuo suocero secondo me sarebbe inattaccabile se facesse il discorso che fai tu, ovvero che per lui è normale uccidere animali, che siano da cortile o selvatici, perché è cresciuto così. Non ha senso dire che va a caccia per andare a farsi un giro nel bosco, perché potrebbe benissimo andarci senza cacciare.
Non è questione di fare di tutta l'erba un fascio, per me semplicemente, nella nostra società, non c'è giustificazione per la caccia, e insisto che trovo pericoloso dare migliaia di porti d'armi per la caccia perché vuol dire moltiplicare il numero di persone che detengono un'arma, e questo a me non dà affatto sicurezza. E poi per cosa?