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Posted: Fri Jan 20, 2012 10:19 am
by Nat
losbanos wrote:Io invece non credo che sia inutile cercare di "fargliele piacere"
I bambini hanno tanta fantasia e sono molto aperti, un approccio differente può fare molto.
E sono d'accordo che una scuola senza voti sarebbe molto più serena, i bambini imparerebbero per il gusto di imparare. Soprattutto oggi, quando la gara al voto è innegabile, sia tra alunni e, maggiormente, tra genitori
Basta leggere in qualsiasi forum o sentire i discorsi fuori da scuola i gongolamenti per le belle pagelle
Mah, per me è controproducente
si vabbè uno ci prova, è logico, a fargliele piacere
ma volevo dire che ci saranno comunque delle cose che non piacciono o per cui non si è portati
ma vanno studiate lo stesso

Posted: Fri Jan 20, 2012 10:20 am
by Lella
losbanos wrote:Io invece non credo che sia inutile cercare di "fargliele piacere"
I bambini hanno tanta fantasia e sono molto aperti, un approccio differente può fare molto.
E sono d'accordo che una scuola senza voti sarebbe molto più serena, i bambini imparerebbero per il gusto di imparare. Soprattutto oggi, quando la gara al voto è innegabile, sia tra alunni e, maggiormente, tra genitori
Basta leggere in qualsiasi forum o sentire i discorsi fuori da scuola i gongolamenti per le belle pagelle
Mah, per me è controproducente
SI ma la scuola è anche "palestra di vita" in ogni caso prima o poi il momento della valutazione del proprio "lavoro" arriva poi sono d'accordo che non deve essere il voto in se stesso a misurare le capacità di un bambino, perchè la scuola non è ingrado di coltivare ogni inclanazione di ciascun alunno, ma una valutazione è inevitabile, che sia una faccina sorridente sul quaderno o un bel 10 la cosa non cambia.

Posted: Fri Jan 20, 2012 10:22 am
by LauraDani
losbanos wrote:Io invece non credo che sia inutile cercare di "fargliele piacere"
I bambini hanno tanta fantasia e sono molto aperti, un approccio differente può fare molto.
E sono d'accordo che una scuola senza voti sarebbe molto più serena...
però credo che un conto è cercare di rendere la cosa il più piacevole possibile
un conto è dire che si deve fare qualcosa perchè piace farlo
insomma, la matematica a me fa schifo, sarebbe certo più semplice se me la insegnassero in maniera stimolante e simpatica, ma in ogni caso va studiata
ci sono cose nella vita che vanno fatte, al di là del piacere, dell'attitudine, della voglia
io credo che sia questo che debba passare ad un bambino di prima elementare: che, al di là dei giochi e del divertimento, esistono compiti che vanno fatti, e fatti bene, con impegno e diligenza, anche se non ti piace proprio tanto farli
il voto passa in secondo piano, ma non è irrilevante
il mondo esterno ti giudica, giudica il tuo lavoro: anche questo è un insegnamento ed un messaggio
a me del discorso di kida colpisce che lei rimane male se il figlio non prende il voto massimo: e mi pare che sia come se il voto di suo figlio diventi il voto che la maestra da a lei