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Re: Le "dimissioni" di babbo natale

Posted: Mon Dec 16, 2013 3:25 pm
by marte
Non è un addio certo, ma è un principio di distacco. In questa ottica era stato pensato.

È vero lory, forse me ne preoccupo troppo. E mai avrei pensato di diventare una mamma così attenta ai sentimenti della propria figlia. Mai prima di capire che genere di bambina avevo da crescere. Giorgia va accompagnata più di altri, forse.
Quando dico che è una bambina eccessivamente sensibile forse non rendo l'idea, mi è difficile farlo capire a chi non la conosce, ma davvero credo che chiunque avrebbe questo approccio con lei. Persino le maestre più severe e intransigenti se ne sono rese conto.
Con questo, non voglio dire che la dovrò proteggere da tutto, non potrei nemmeno volendo. Ma ho maturato l'idea che perchè diventi una adulta forte e consapevole, ora e ancora per qualche anno, abbia bisogno di qualche accortezza in più.
Poi non sono infallibile, spero di fare bene, tutto qui.

Re: Le "dimissioni" di babbo natale

Posted: Mon Dec 16, 2013 3:26 pm
by caterina
Sono d'accordo e con Lory e con Smilla.
La nostra voglia di essere "paracadute", questa genitorialita tutta nuova che fa parte della nostra generazione, temo abbia delle falle grosse come una casa.
È una bella riflessione, grazie ragazze.

Re: Le "dimissioni" di babbo natale

Posted: Mon Dec 16, 2013 3:31 pm
by lory76
marte wrote:Non è un addio certo, ma è un principio di distacco. In questa ottica era stato pensato.

È vero lory, forse me ne preoccupo troppo. E mai avrei pensato di diventare una mamma così attenta ai sentimenti della propria figlia. Mai prima di capire che genere di bambina avevo da crescere. Giorgia va accompagnata più di altri, forse.
Quando dico che è una bambina eccessivamente sensibile forse non rendo l'idea, mi è difficile farlo capire a chi non la conosce, ma davvero credo che chiunque avrebbe questo approccio con lei. Persino le maestre più severe e intransigenti se ne sono rese conto.
Con questo, non voglio dire che la dovrò proteggere da tutto, non potrei nemmeno volendo. Ma ho maturato l'idea che perchè diventi una adulta forte e consapevole, ora e ancora per qualche anno, abbia bisogno di qualche accortezza in più.
Poi non sono infallibile, spero di fare bene, tutto qui.
Marte, ovviamente tu quello che fai lo fai nell'ottica di volere il suo bene.
Io sto riflettendo in questo periodo perché mi ritrovo molto nel tuo sentire.
Ma mi rendo conto che devo lasciare a mia figlia la libertà di vivere la sua vita, le sue esperienze, positive o negative che siano.
Per la prima volta sta subendo le prime critiche, le prime derisioni, ecc.
E io sto lì che vorrei difenderla dal mondo intero.
Ma poi, di fatto, non sono con lei durante la sua vita in società e quindi ritengo sia giusto lasciare che sia lei a crearsi lo scudo per difendere la sua persona.
Sta scoprendo di non essere simpatica a tutti.
I maschietti la vedono grande fisicamente e iniziano a farle i dispettucci.
Ha da farsi le ossa, non ci sono scorciatoie...