Bella osservazioneTrilli wrote:Io ho l'impressione che il canale della parola scritta, che presuppone analisi e sequenzialità, sia faticoso per molti di questi ragazzi, cresciuti con le immagini, gli schermi, la simultaneità.
Bisogna per forza scendere a patti con il loro linguaggio. E per questo i testi non possono essere "ricchi" come lo erano i nostri. Però il docente deve metterci accanto altro: mappe, presentazioni, documentari, risorse sul web...
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Poi è vero che spesso la differenza la fa l'insegnante ma forse anche la famiglia in termini di volontà ed autonomia.

