LA depressione post partum

Luvetta

Post by Luvetta »

lavinia wrote:eppure spesso mi soffermo a pensare a quanto facile sarebbe fargli male
e' un pensiero che mi da il voltastomaco ma che faccio
non so perche'


tutt'ora ho questi flash: spezzare un braccio al piccolo che sta esagerando coi capricci, torcere il collo al grande che fa finta di non sentirmi, mi vedo fisicamente fare queste azioni.

Ma io li interpreto come una piccola presa di coscienza
come se qualcuno ci avvertisse "ricordati quanto male potresti fare, sta attenta e non perdere d'occhio te stessa e la misura con la quale trattare i tuoi cuccioli".

E' solo per questo, che non mi spavento dei miei pensieri, di questi pensieri all'apparenza mostruosi.
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laste
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Post by laste »

non sono la sola luv?
Dio sia lodato!
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
b71
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Post by b71 »

La delicatezza nel raccontarti e nel rivivere
quel periodo mi rivelano che la mamma di allora
è riuscita da sola a riprendere in mano le redini di una
carrozza che stava rischiando di uscire di strada.
È così facile e mi fa molta paura se dovessi avere un secondo figlio.
Con Leo è andato tutto liscio, complice il fatto che (come già
ha detto Anne) in Svizzera avviene come Silvia ha descritto la Francia.
E complice un bambino che non piangeva praticamente mai,
mai una colica, mai un rigurgito. Dormiva da solo al buio dal
primo giorno a casa.
Quello che però io ho provato, i primissimi giorni con lui,
è stato un senso di distacco. Come se mio figlio fosse un estraneo
nel nostro ormai vecchio e collaudato meccanismo di coppia.
Ricordo, mesi dopo, di aver pensato che il mio amore materno
stava crescendo insieme a lui. Poco alla volta.
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