Posted: Mon May 05, 2008 3:02 pm
Da noi non si può nemmeno più scegliere. La scuola pubblica è solo a tempo pieno. Dalle 8.30 alle 16.30: 8.30/10.15 lezione, 10.15/10.30 intervallo, 10.30/12.30 lezione, 12.30/14.30 pranzo in mensa (obbligatorio per tutti tranne che in casi “particolari” e sotto autorizzazione della direzione) e intervallo “lungo”, 14.30/16.30 lezione. Quello che varia da circolo a circolo è il POF. Una scuola è a indirizzo musicale e un’altra è a indirizzo artistico per esempio. Ovviamente i programmi ministeriali sono uguali per tutti. L’altra cosa che cambia è la quantità delle maestre. Nelle scuole “più moderne” ci sono quatto insegnanti che girano su due classi e nelle scuole “più conservatrici” ci sono due insegnati per una classe. Nel primo caso le insegnanti si dividono le materie per esempio una fa matematica e inglese in una classe, una fa italiano e ginnastica nella stessa classe, una fa l’area scientifica/informatica e l’altra storia e musica e una quinta religione in tutta la scuola (quindi hanno meno ore nella stessa classe ma seguono più bambini). Nel secondo caso c’è l’insegnate di inglese (un’ora la settimana), quella di religione (sempre un’ora) e una maestra che fa l’area scientifica e una che fa l’area linguistica quindi più ore nella stessa classe ma meno bambini…algebricamente il rapporto ore non cambia ovviamente ma cambia il fatto che la sua attenzione è solo per i bambini di una classe, correggi 25 compiti anziché 50, spieghi la lezione una volta anziché due volte. Per problemi legati al turn-over delle supplenti ho cambiato scuola a mio figlio, seconda elementare, e sono passata dalla classe di cinque insegnanti a quella delle due maestre fisse. Non c’è paragone, ci troviamo decisamente meglio con questa opzione. Le maestre sono tutt’uno, in sintonia, quello che dice o farebbe una a livello di gestione del comportamento dei bambini è identico a quello che farebbe l’altra, insomma un’unica linea guida.
Per quanto riguarda la gestione del tempo, per ora i compiti a casa sono solo al venerdì per il lunedì e la quantità è assolutamente sostenibile (vero è che Marco didatticamente è un bravo alunno) poiché il resto delle esercitazioni le fanno sempre in classe con il vantaggio che la maestra è subito pronta ad intervenire in caso di lacune. Non è vero che la giornata passa senza poter giocare e che la scuola assorbe tutte le energie. Del resto se al pomeriggio fosse a casa, sarebbe curato dalle nonne e quindi dall’ora di pranzo a quando iniziano le attività sportive/catechismo, sarebbe comunque chiuso in casa e più che guardare televisione/giocare a play station o DS non farebbe (posto ovviamente che non ci siano compiti da svolgere). Quindi per quanto mi riguarda, ben venga la scuola a tempo pieno. Nell’intervallo lungo comunque hanno giochi a disposizione ma a chi serve le maestre danno anche la possibilità di rilassarsi in una piccola sala “lettura”, tipo biblioteca in cui i bambini giocano tranquilli o disegnano.
Non dico che è un’isola felice ma con il poco/nulla che hanno a disposizione dall’amministrazione scolastica, fanno un sacco di cose. y
Per quanto riguarda la gestione del tempo, per ora i compiti a casa sono solo al venerdì per il lunedì e la quantità è assolutamente sostenibile (vero è che Marco didatticamente è un bravo alunno) poiché il resto delle esercitazioni le fanno sempre in classe con il vantaggio che la maestra è subito pronta ad intervenire in caso di lacune. Non è vero che la giornata passa senza poter giocare e che la scuola assorbe tutte le energie. Del resto se al pomeriggio fosse a casa, sarebbe curato dalle nonne e quindi dall’ora di pranzo a quando iniziano le attività sportive/catechismo, sarebbe comunque chiuso in casa e più che guardare televisione/giocare a play station o DS non farebbe (posto ovviamente che non ci siano compiti da svolgere). Quindi per quanto mi riguarda, ben venga la scuola a tempo pieno. Nell’intervallo lungo comunque hanno giochi a disposizione ma a chi serve le maestre danno anche la possibilità di rilassarsi in una piccola sala “lettura”, tipo biblioteca in cui i bambini giocano tranquilli o disegnano.
Non dico che è un’isola felice ma con il poco/nulla che hanno a disposizione dall’amministrazione scolastica, fanno un sacco di cose. y
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